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Recensione "Amleto" di William Shakespeare a cura di Martina Cutrì

Amleto è una delle tragedie shakespeariane più conosciute e citate. Fu scritta probabilmente tra il 1600 e l'estate del 1602.
È tra le opere più frequentemente rappresentate in quasi ogni paese occidentale, ed è considerata un testo cruciale per attori maturi. 

Titolo: Amleto
Autore: William Shakespeare
Numero pagine:
Edizione:


Trama:
Ad Elsinore, in Danimarca, il fantasma del defunto re appare ad Amleto, suo figlio, e gli chiede di essere vendicato: ad ucciderlo è stato infatti il fratello Claudio che si è ora appropriato del trono e ha sposato la vedova moglie del re, Gertrude.
Il principe assicura di tener fede alla promessa ma, desideroso di avere la concreta prova della colpevolezza dello zio, decide di ritardare il momento della vendetta. La certezza che lo zio sia responsabile della morte del padre gli viene quando, durante uno spettacolo teatrale, mette in scena l’omicidio del defunto re e Claudio, indignato e al contempo impaurito, si alza e se ne va.
Recandosi a parlare con la madre per giustificare il proprio comportamento, Amleto uccide per errore Polonio, consigliere del nuovo re e padre di Ofelia e Laerte. Quest’ultimo, tornato in Danimarca non appena appresa la notizia, dichiara Amleto colpevole della morte del padre e della sorella – che nel frattempo ha deciso di uccidersi per mettere fine al proprio dolore – e lo sfida a duello. In accordo con Claudio, Laerte cosparge la punta della propria spada di una sostanza letale e avvelena anche la coppa dove Amleto dovrà bere in caso di vittoria. In una serie di casuali eventi, però, è la madre Gertrude a bere dalla coppa avvelenata e la letale spada colpisce entrambi i duellanti; prima di morire, Amleto riesce però ad uccidere Claudio.

Recensione:
“Essere o non essere, questo è il problema: è più decoroso per l’anima tollerare i colpi dell’ingiusta fortuna, o prendere armi contro un mare di dolori, e contrastandoli por fine a tutto?” 
Questa non è che la frase simbolo capace di rappresentare a tutto tondo il giovane protagonista: Amleto. Amleto, uno dei personaggi più famosi e amati del grande genio scrittore e drammaturgo inglese, è un personaggio percosso da mille sentimenti e contraddizioni interiori: follia, onore ,amore, vendetta.  L’episodio iniziale, ovvero la comparsa dello spettro del padre, pone il protagonista a conoscenza del tradimento e dell’assassinio per mano del fratello del re allo scopo di usurpargli il trono e la moglie. Questo episodio tormenta l’intera vita di Amleto, e fa sì che lui nutra innumerevoli dubbi e domande senza alcuna risposta. L’unica sua certezza è voler vendicare la morte del padre, “d’ora innanzi i miei pensieri siano di sangue o si disperdano nel vuoto!” (Atto quarto – scena quarte). Ma, quando il giovane decide di attuare il proprio piano di vendetta, è ormai troppo tardi perché viene allontanato dalla Danimarca e mandato in Inghilterra. Al regno lo credono pazzo e pericoloso, l’unica persona a lui fedele è Orazio, amico e confidente del principe.
Se mi chiedessero come definirei Amleto, risponderei: tragedia e vendetta “indiretta”.
Infatti, alla fine dell’opera la vendetta si attua, ma all’oscuro di Amleto: Laerte, figlio di Polonio, sfida a duello Amleto per vendicarsi della morte del padre. Ma, il duello non è che un piano organizzato tra Laerte e Claudio, per uccidere Amleto attraverso un veleno presente sulla spada di Laerte e nel calice dal quale Amleto avrebbe dovuto dissetarsi. Inaspettatamente da quella coppa beve Gertrude, e così in successione, tutti i protagonisti muoiono collocando l’opera tra le tragedie più amate e rappresentate di tutti i tempi nei teatri del mondo.
Leggendo l’opera ci si può rendere conto che il dubbio amletico non è unico, ma ne esistono diversi: l’amore di Amleto verso Ofelia, la presenza dello spettro del re di Danimarca, l’amore provato da Gertrude nei confronti del defunto marito, la vera essenza dell’uomo. Sono tanti i temi affrontati, per i quali questa tragedia potrebbe essere ritenuta sempre attuale, come il narcisismo evidenziato dalle figure di Laerte e Claudio.
L’opera si svolge nel castello reale d Elsinore, in Danimarca, e i suoi dintorni pur rimanendo sullo sfondo, delle vicende e fungendo da cornice alle scene i cui veri e indiscussi protagonisti sono i sentimenti dell’animo umano.
Come sempre, Shakespeare coinvolge il lettore ponendolo davanti ad una storia in cui può specchiare il suo essere e le sue azioni, una storia che rimane attuale e impassibile ai secoli e ci parla attraverso un ritmo che risulta essere a tratti molto incalzante e dinamico, a tratti monotono e lento.

Informazioni sull’autore:
William Shakespeare nacque nel 1564 a nord – ovest di Londra. Terzo di otto figli e proveniente da una famiglia agiata, a soli diciotto anni, sposò Anne Hathaway, di ventisei anni, dalla quale ebbe tre figli. Già nel 1592, W. Shakespeare, è un drammaturgo affermato. Tra il 1600 e il 1608 circa, Shakespeare, scrisse le sue grandi tragedie tra le quali: Amleto, Otello e Macbeth. Dopo una vita di prosperità e ricchezza, si trasferì a Stafford dove, con i proventi della sua professione, acquistò una casa patrizia con giardino. Nel marzo del 1616 firmò il proprio testamento. Morì nell’aprile dello stesso anno.

Blog tour Festa della donna 2017

Cari lettori e, soprattutto, care lettrici, 
oggi il blog ospita la tappa di chiusura del Blog Tour organizzato insieme a 
in occasione della festa della donna e 
alla fine del Blog Tour ci sarà al possibilità di vincere ben due libri!

Se avete seguito le precedenti tappe avrete già incontrato Audrey Hepburn, Joanne Rowling, Charlotte Bronte, Lady D. e Jane Austen. Oggi tocca a me riportarvi indietro nel tempo e vi farò viaggiare di circa un millennio per incontrare una donna che ha cambiato il corso della storia: Matilde di Canossa.



« Matilde, splendente fiaccola che arde in cuore pio. Aumentò in numero armi, volontà e vassalli, profuse il proprio principesco tesoro, causò e condusse battaglie. Se dovessi citare ad una ad una le opere compiute da questa nobile signora, i miei versi aumenterebbero a tal punto da divenire innumerevoli come le stelle. »
(Donizone, Vita Mathildis, libro II, prologo II)

Nata a Mantova nel 1046, Matilde di Canossa, fu una potente feudataria ed ardente sostenitrice del Papato nella lotta per le investiture. A darle un ruolo di primo piano nella storia fu però il suo essere donna di potere in un'epoca in cui il sesso femminile era considerato nettamente inferiore.


Matilde di Canossa.
Figura tra le più interessanti del Medioevo, riuscì ad unire una certa attitudine per il comando a uno spirito religioso in grado di renderla amabile ai sudditi. Incoronata dall'imperatore Enrico V, nel 1076 entrò in possesso in un territorio piuttosto vasto, comprendente Lombardia, Emilia, Romagna e Toscana, che aveva il suo centro a Canossa, nell'Appennino reggiano.

Come poche riuscì a affrontare un momento storico complesso, fatto di battaglie e intrighi che le procurarono anche dolori e umiliazioni. Regnò per 40 anni e morì per gotta nel 1115.




L'episodio su cui voglio soffermarmi si cela sotto il nome di "umiliazione di Canossa".....

Siamo in un freddo gennaio del 1077 quando l'imperatore Enrico IV si trova inginocchiato per tre giorni e tre notti innanzi al portale d'ingresso del castello di Matilde, durante una bufera di neve ad implorare perdono.

Perchè?

Castello di Canossa.
Gregorio VII è capo della chiesa cattolica e l'impero è guidato da Enrico IV. Quest'ultimo è stato scomunicato dal Papa e per ottenere la revoca della scomunica inflittagli dal papa, è costretto ad umiliarsi davanti al castello di Matilde durante una bufera di neve.

Matilde, seconda cugina dell'imperatore, si ritenne libera di agire secondo la sua completa volontà e si schierò con decisione al fianco di papa Gregorio VII.

Per intercessione di Matilde di Canossa, Gregorio VII  revocò la scomunica all'imperatore ma non la dichiarazione di decadenza dal trono.


Ho scelto di parlarvi di questa figura in quanto oggi è definita “Protofemminista del Romanico”, “Femminista ante litteram”.

Donna colta e intelligente, Matilde amava circondarsi di teologi, giuristi, clerici, poeti miniatori e alla corte. In un'epoca in cui il potere era nelle mani di soli uomini, ella governava un vasto territorio dell'Italia centro- settentrionale con leggi innovative che indicano una profonda cultura e una personalità decisamente forte e anticonformista.



Adesso vi parlo di due libri in palio per voi:  uno in cartaceo, l'altro in eBook.

"Madame Curie. Indipendenza e modernità" di Pier Luigi Gaspa, edito Imprimatur. 

«Il genio ribelle di Marie non ha investito soltanto la costellazione delle più avanzate teorie della fisica e della chimica… Ha rivoluzionato i costumi abituali del mondo della sua epoca. Dovremmo dire, però, che non era tanto la personificazione di una conoscenza perversa quanto un simbolo di modernità e indipendenza. E tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’intreccio profondo tra il voler scavare oltre le proprietà visibili delle entità materiali e la dedizione al lavoro, nella convinzione che la determinazione nella ricerca e l’insofferenza per i vincoli ingiusti fossero due facce della stessa medaglia: una curiosità che era piacere della scoperta e disprezzo di ogni rischio personale».







"Equinozio d'autunno: Un'avventura di Jane Austen" di  Romina Angelici.

17 settembre 1805. Jane Austen e la sorella Cassandra partono per Worthing. È la stessa Jane a raccontare il suo incontro con i Parker, i Denham e con Miss Charlotte Heywood, simpaticamente rinominata “Miss Guance-rosa”. La trentenne Jane si trova così ad approfondire la conoscenza di Mr. Sidney Parker, che, oltre a costituire un’inaspettata svolta in un soggiorno che rischiava di essere troppo monotono, si rivela un gentiluomo affascinante e divertente. I segni dell’interesse di lui sono chiari ma Jane teme che Sidney non sia del tutto libero, perché già legato a un’altra… Equinozio d’autunno apre la serie “I diari segreti di Jane Austen” e racconta della nascita del romanzo Sanditon, rimasto incompiuto.










Concorrere per vincerli è semplicissimo! Seguite queste tre piccole regole e..... Buona fortuna!!!

1. Iscriversi ai lettori fissi di tutti i blog che ospitano il blogtour:
  1. Il libro sulla finestra
  2. La libreria di Emma Braccani
  3. Hope and paper
  4. Living among the books
  5. Il confine dei libri
  6. Dipendente dai libri
  7. Emozioni tra le righe


2. Mettere Mi Piace su Facebook alle pagine Imprimatur e Pink edizioni e su Instagram.

3. Condividere su Instagram la foto del calendario sotto e taggare @giuliabac23.







Recensione "Le rose di Cordova" di Adriana Assini a cura di Ilaria Cutrì


Cari lettori, iniziamo la settimana con la recensione di un libro che mi ha riportata indietro di circa cinque secoli, un successo editoriale giunto alla terza edizione , tradotto anche in Spagna. 
Dopo essere stata nella Spagna e nelle Fiandre descritte da Gortner in “L’ultima regina”, mi sono trovata nuovamente immersa nelle vicende di Giovanna di Castiglia in un romanzo di Adriana Assini.


Scheda libro: 

Titolo: Le rose di Cordova
Autore: A.Assini
Casa editrice: Scrittura e Scritture
Collana: Voci
Genere: romanzo storico
Pagine: 202
Formato: 14,5x19,5
Prezzo: € 13,50
Terza edizione
ISBN 978-88-89682-76-0
Link per l'acquisto


Trama:


Granada, 1496. L’ultima roccaforte dei mori capitola dopo dieci anni l’assedio spagnolo. Nura, figlia di Aziz, primo ministro del Califfo, viene scelta da Juana, terzogenita della coppia reale spagnola Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, come sua schiava personale. Le viene tolto tutto, anche il nome: da quel giorno si chiamerà Francisca. La sorte di Francisca si intreccia con quella di Juana, nota alla storia con il nome di Giovanna La Pazza. Sarà proprio Francisca/Nura a delineare il ritratto intenso di una regina ante litteram, innamorata di Filippo il Bello e lacerata dallo stesso amore, costretta a fare i conti con sordidi intrighi di potere, una donna che forse è stata solo vittima di una ragion di stato. A far da cornice ai due personaggi femminili, descritti a tinte forti, vividi e appassionanti, un secolo sanguinario di dominazione spagnola, personaggi senza scrupoli come i Re Cattolici, Filippo il Bello e lo stesso figlio di Giovanna, Carlo V. 


La recensione:

Le rose di Cordova è un romanzo storico di Adriana Assini in cui si narrano le vicende di Giovanna di Castiglia attraverso la voce di Nura, la schiava mora della principessa spagnola.
Prima che la Spagna venisse unificata “sotto i santi colpi di Isabella e Ferdinando, abili nell’impugnare con medesima devozione sia le spade che i vangeli”, il sultano nasrida Bobdil il Piccolo aveva stabilito la propria reggia a Granada. Nura, unica figlia del primo ministro Aziz, detto il Saggio, nacque proprio in quella reggia e, grazie alla sua posizione aristocratica, fu istruita con nozioni di algebra e lingue straniere.
Al contrario di altre donne arabe, ridotte in schiavitù, la sorte di Nura fu cambiata dallo sguardo di Giovanna, terzogenita dei Re cattolici, che, posandosi su di lei, la scelse come ancella personale ribattezzandola con il nome cristiano di Francisca.
Dal quel giorno Nura nutrì un sentimento doppio verso Juana, alternando affetto e gratitudine a rancore ed odio per la libertà perduta. 
Quando Giovanna sposò l’arciduca Filippo detto il Bello, nato dal matrimonio fra l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo e Maria di Borgogna, anche Nura fu vittima del fascino dell'uomo più bello d'Europa.


"Juana non era bella come la sovrana, né aveva ereditato la sua tempra. Spesso preda di un'inquietudine oscura che l'avvolgeva come un bozzolo di seta, preferiva vivere nascosta, in compagnia dei libri passando ore a leggere le opere delle grandi mistiche dell'epoca.”


“In fondo, a lei ci tenevo più di quanto non volessi ammettere. Così come tenevo a Philippe, che aveva continuato a frequentare i miei sogni e a tormentare le mie notti.”

Il più bel principe d'Europa fu un uomo per cui il matrimonio non assunse mai il significato di vincolo sacro, come era per la cattolica Giovanna, ma costituì solo il mezzo per estendere i confini del proprio regno e uno strumento per assicurarsi una discendenza. 
Giovanna fu una donna la cui reale personalità sfugge ancora oggi agli storici. 
Se da un lato fu la principessa oppressa dalla regina madre e dal suo stile di vita moralista e cattolico; dall’altro fu legata da un sentimento di amore e odio al marito il cui unico interesse erano potere, ricchezza e divertimenti.

Ingannata dal marito e dal padre, gli uomini della sua vita, Giovanna vacillò senza mai chinare il capo e, intelligente e perspicace, riuscì a comportarsi come un abile stratega facendo della sua vita un campo di battaglia punteggiato di sconfitte, dolori e tradimenti. 

Niente può piegare il capo di una regina. 

Nonostante le innumerevoli sconfitte, 
dal romanzo emerge la figura di una donna 
che non si arrende e, allo stesso tempo non vince. 

Ambigua, Giovanna confonde la storia e chi le sta accanto tanto che la stessa Nura stenta a riconoscere il suo vero carattere.

“…Insomma, di Juana continuavo a pensare che avesse un bruttissimo carattere, ma non che fosse matta. Più fragile della corolla di un fiore, soffriva di quel male inesorabile che chiamavano passione e che, in un mondo ossessionato dal peccato originale e dalla negazione del piacere, era la più vergognosa delle colpe. Per quelle menti bigotte, logorate dalla paura di finire all’inferno, l’amore giusto non era né voluttà né desiderio, o allora doveva per forza nascere d auna mente fragile, facile preda delle oscenità dei diavoli.”

Nel libro, la Assini fa riferimento a un incontro che deciderà le sorti dell'Europa futura, il momento in cui Carlo (futuro Carlo V d'Asburgo) si reca a Tordesillas in visita alla madre più spinto dal dovere che dall’amor filiale.

Nemmeno questo riuscì a cambiare le sorti di una regina senza corona.

Juana I di  Castiglia (Juana la Loca), 
Le rose di Cordova è una fedele ricostruzione storica del personaggio di Giovanna che, sebbene romanzato, mantiene vive tutte le sue caratteristiche. 

E’ facile, infatti, scorgere l’anticonformismo, la personalità tormentata tra ragione e sentimento, soffocata dall'ambiente giudizioso e maschilista che la circonda.
La Assini ricostruisce bene i personaggi e le vicende storiche e lo fa con uno stile narrativo elegante e vellutato. 

Il lettore è spinto a scorrere le pagine grazie alla narrazione fluida, ma è impossibile non centellinare alcune righe che, a mio avviso, raggiungono una delicatezza estrema. 


E’ impossibile non fare un confronto tra Nura e Giovanna, due giovani donne colte e nobili, due donne vittime di vicende politiche che non lasciano modo di esprimere la loro libertà. Due personalità interessanti, forti nelle loro fragilità e colpevoli di essere nate in un’epoca segnata da maschilismo, moralismo e violenza. 

Forte è la contrapposizione tra il variopinto mondo arabo che traspare dai ricordi di Nura e si contrappone al grigio delle nebbie e dei palazzi fiamminghi. Senza esaltare l’uno e denigrare l’altro, la Assini pone indirettamente a confronto due culture diverse ponendo l’accento sull’accoglienza e il rispetto.
Un romanzo imperdibile per chi ha voglia di conoscere un'autrice italiana dalla penna davvero raffinata, un libro che coglie bene il quadro politico, istituzionale, culturale di un’Europa rinascimentale il cui volto è disegnato da mutevoli e instabili alleanze politiche, un quadro dal quale emerge senza dubbio la forza dei vinti e la fragilità dei vincitori. 

In conclusione, lascio uno dei passaggi più belli, una di quelle frasi che mi hanno fatto immaginare di essere, anche solo per un secondo, alla corte di Bobdil:

“Abbassai lo sguardo su ciò che restava della mia persona: un abito stinto, le mani sporche, i calzari slabbrati. Finii per chiedermi se non l’avessi sognata la vita vissuta in altre corti, circondata dagli affetti. Se non fossero uno scherzo di fantasia i giorni trascorsi suonando il liuto o leggendo qualche pagina del Corano, tra sete e giardini, nuvole di profumi e zampilli di fontane. Insomma, era veramente esistito quel tempo? Davvero ero stata la figlia del saggio Aziz e avevo passeggiato tra splendidi marmi sulla rossa collina dei melograni?”




Informazioni sull'autrice: 
Adriana Assini vive e lavora a Roma. acquerellista e scrittrice di fama anche internazionale, ha già pubblicato diversi romanzi storici, ottenendo numerosi riconoscimenti letterari. Nel catalogo di Scrittura & Scritture: “La Riva Verde” (2014). Ultimo suo romanzo “Un caffè con Robespierre” (marzo 2016).


Per leggere alcune citazioni: QUI
Articolo storico su Giovanna di Castiglia : QUI
Segnalazione romanzo: QUI

Intervista a Federica Fasolini

Oggi dedichiamo un piccolo angolo del nostro blog a Federica Fasolini, giovane scrittrice emergente  autrici di due romanzi che sarà lei stessa a presentare.

Cara Federica,  benvenuta nel nostro blog! Per rompere il ghiaccio inizierei con una domanda molto semplice: qual è il primo libro che ti ha appassionata alla lettura?
Il primo libro che mi ha avvicinata alla lettura è stato “Un regalo per Miss Grey” di Kristan Higgins. È un romanzo rosa ma con la giusta dose di romanticismo e ironia.
2.      Come nasce la tua passione per la scrittura?
La mia passione per la scrittura nasce all’età di quindici anni. Quando ero in vacanza con i miei genitori, essendo figlia unica, a volte mi annoiavo, così oltre a leggere un sacco di libri, un giorno mi venne un’idea. Presi il mio computer e cominciai a scrivere la mia prima storia. Da quel giorno capii che scrivere mi piaceva. Mi faceva sognare ad occhi aperti, mi distraeva dalla realtà non sempre bella e facile e in più mi dava l’opportunità di inventare un sacco di storie, personaggi e avventure che magari io non avrei mai conosciuto o fatto. Scrivere per me significa questo, indossare ogni volta una maschera diversa e personificare un personaggio differente, rendendomi un tutt’uno con esso, vivendo le sue emozioni, i suoi sentimenti e le sue vicende quasi come se fossero mie. Scrivere inoltre, è un modo bellissimo per girare il mondo o informarsi, in quanto quando si scrive un romanzo bisogna sempre cercare una location in cui ambientarlo e facendo così ho scoperto molte curiosità sulle città del mondo. Quando uno scrive, è come se gli si aprisse un altro mondo proprio davanti agli occhi, ed è per questo che io amo farlo.
3.      C’è un autore a cui guardi come riferimento dal punto di vista stilistico?
Sì, la mia autrice preferita è come vi ho già anticipato, Kristan Higgins. Lo so, non è conosciuta quanto una Jay Crownover o una Jennifer Armentrout ma i suoi libri devono essere letti comunque.  i suoi romanzi oltre che ad essere dei romanzi rosa, ovvero il genere che io preferisco, sono anche ricchi di umorismo, complicità tra i protagonisti, passati non sempre rosei e argomenti e problematiche quotidiane. Quando scrivo un libro, io mi ispiro a lei. Cerco di ricreare in me il suo spirito e il suo stile sobrio ma al contempo schietto e sincero rendendolo però mio, inserendoci la mia personalità.
4.      Come è nata l’idea del tuo romanzo? A cosa ti sei ispirata nello scriverlo?
L’idea del mio romanzo è nata dalla lettura. Divoro quasi un libro al giorno e allora mi è venuto in mente di cimentarmi anche io nella scrittura di un romanzo rosa. Inizialmente ho voluto creare una serie così che i libri fossero collegati l’uno all’altro solo dal legame famigliare e per uno scrittore esordiente è molto più semplice creare una serie che tanti libri diversi tra di loro.
Parlaci dei tuoi libri…
I miei libri al momento sono tre e fanno tutti parte della Florence’: “Un matrimonio di troppo a Myrtle Beach” che al momento non è disponibile online causa revisione, “Imprevedibilmente Noi” , il secondo volume della serie e “Io credo in te(I believe in you)” che è il romanzo conclusivo.
Trama “Imprevedibilmente noi”:
Cos’avranno in comune una casa da ricostruire, un orfanotrofio e una bambina?
Freya, la secondogenita della famiglia Foster, incontra per caso Shane Carter, un brillante, sexy e tatuato ingegnere. Lavoreranno insieme alla ricostruzione di una casa di una famiglia che aveva perso tutto a causa di un violento temporale. Stando a contatto tutti i giorni, scopriranno emozioni che nessuno dei due aveva mai provato. Alla fine del loro progetto, Shane penserà ancora di non essere fatto per l’amore oppure la bella e tenace Freya riuscirà ad abbattere quel muro di ghiaccio che da anni tratteneva le sue emozioni? Tra crisi famigliari, un fratello tatuatore, una ex- fidanzata assillante e una madre che torna dopo tanti anni a farsi sentire, cosa succederà tra i due?
Trama “Io credo in te(i believe in you)”
Bryan Carter, tatuatore di successo, si è da poco trasferito nella tranquilla cittadina di Florence, nel South Carolina, per stare accanto al fratello Shane e alla sua nuova famiglia.
Con un passato ingombrante e doloroso alle spalle, Bryan fatica a credere di avere diritto ad avere una seconda possibilità, ma tutto cambia quando per caso si scontra con due occhi azzurri color ghiaccio e una chioma bionda. Ammaliato dalla bellezza di quella ragazza, Bryan non si accorge però di averle rovesciato  il caffè bollente sul suo bellissimo cappotto bianco. Quegli occhi che prima sembravano così innocui e dolci, ora sembravano volerlo fulminare. La ragazza, visibilmente irritata, se ne va senza nemmeno dirgli il suo nome.
Scarlett Meyer, dopo essere tornata in città dopo diversi anni di assenza, trova un lavoro come cameriera presso il Florence caffè, il noto bar della cittadina. Casualmente, quando s’imbatte di nuovo nel ragazzo dal bel sorriso vorrebbe scappare via, lontano da lui ma allo stesso tempo prova anche dell’attrazione per quell’affascinante ragazzo tatuato.
Tra di loro scoppiano scintille. Entrambi sono attratti l’uno dall’altro, ma si tratta solo di semplice attrazione o forse c’è dell’altro? Cosa succederà quando entrambi capiranno di essere l’uno l’àncora di salvezza dell’altro? Cosa farà Scarlett quando scoprirà cosa nasconde Bryan nel suo passato? Scapperà come hanno fatto tutte le altre oppure gli rimarrà accanto? Ma soprattutto, quando il passato tornerà a bussare alle loro porte, sapranno come affrontarlo?
Questi sono i miei due libri disponibili online ma in questo periodo sto già scrivendo un altro libro che farà parte di una nuova serie.
5.      Indica e descrivi in tre aggettivi uno dei protagonisti principali del tuo libro..
Se dovessi descrivere con tre aggettivi Freya, la protagonista di “Imprevedibilmente noi” sarebbero sicuramente:
·       Altruista;
·       Schietta e diretta nel dire ciò che pensa
·       Caparbia
Se invece dovessi descrivere con tre aggettivi Bryan, il protagonista di “Io credo in te(I believe in you) sarebbero sicuramente:
·      Troppo ipercritico nei suoi confronti,
·      Generoso e altruista con il prossimo
·      Estremamente amorevole

6.      C’è qualche curiosità o qualche citazione che vuoi condividere con i lettori di emozioni tra le righe?
Le citazioni che mi piacciono di più dei miei libri sono:

·        “You are the ones that my soul loves”
·        “Per questo natale non serviranno milioni di luci per illuminare casa tua, bastarà il tuo sorriso”
·        I believe in you
·        L’unica cosa di cui vorrei essere consapevole è il tuo sorriso.
E poi basta, altrimenti vi racconto un po’ troppo dei miei romanzi!


Grazie per essere stata con noi e un augurio per la tua carriera!
Grazie ancora per la disponibilità, a presto!




Note biografiche:
Mi chiamo Federica e ho 20 anni. Abito in un paesino vicino a Milano con i miei genitori e la mia cagnolina di nome Bijoux. Ho frequentato un istituto tecnico per geometri e ora lavoro con mio padre nell’azienda di famiglia, ma nel tempo libero mi dedico alla lettura e alla scrittura.
Ho un solo tatuaggio che ho fatto l’anno scorso, è una fare: “You are so much more”, per ricordarmi che nessuno potrà mai dirmi che non sono abbastanza brava o non sono all’altezza di fare qualcosa, e soprattutto per ricordarmi che posso sempre migliorare.
Il week and mi piace passarlo in compagnia dei miei amici o del mio fidanzato, oppure anche con un buon film o libro. Adoro stare all’aria aperta, soprattutto quando c’è il sole ma amo anche le giornate di pioggia, perché sono quelle migliori per scrivere o leggere, sono cariche di ispirazione.


Se siete arrivati fin qui, dopo aver letto tutta l'intervista, vi lascio alcuni link utili per l'acquisto:

Viaggio nella letteratura straniera, IV Tappa :Oscar Wilde

Oggi vi parlo di lui, il mio scrittore preferito: 
Oscar Wilde!
Autore dalla scrittura molto raffinata, dal tono impertinente, 
grande conversatore, autore di teatro e simbolo dell'estetismo per eccellenza.


Wilde nacque, a Dublino il 16 Ottobre 1854 da un rinomato chirurgo e scrittore versatile e da Jane Francesca Elgée, poetessa e nazionalista irlandese.

Dopo aver frequentato il prestigioso Trinity College a Dublino divenne presto popolare per la sua lingua sferzante, per i suoi modi stravaganti e per la versatile intelligenza. Ad Oxford conobbe due fra i maggiori intellettuali del tempo, Pater e Ruskin, che ebbe modo di conoscere e frequentare. Furono loro ad iniziarlo alle più avanzate teorie estetiche e ad affinare il suo gusto artistico.


Nel 1879 Wilde soggiornò a Londra dove iniziò a scrivere saggi giornalistici e pubblicare poemi.
Il suo romanzo più famoso: "Il ritratto di Dorian Gray" fu inizialmente pubblicato a puntate sul giornale Lippincott's Monthly Magazine. Sottoposto a molteplici censure a causa di passi ritenuti
scabrosi, fu fatto ristampare dallo stesso autore in un unico volume nell'aprile 1891 unendovi la propria prefazione.

In tale occasione vennero aggiunti al romanzo i capitoli  3°, 5°, 15°,  16°, 17° e 18° con l'obiettivo di soddisfare la richiesta editoriale e di depistare i critici.

Fatalmente, il suo capolavoro divenne la sua rovina, precisamente un capo di imputazione  verso la sua persona nei processi che videro lo scrittore imputato a causa della sua omosessualità ossia «gross public indecency». 

E' in questo romanzo che le teorie estetiche giungono al culmine, è tra le righe di questo capolavoro che traspare Wilde artista. Il romanzo, infatti, è intriso d'arte e ruota intorno a quella famosissima frase che afferma:

" L'arte non esprime mai altro che se stessa.  ".


L'arte e la vita non sono che due facce della stessa medaglia,così come il dipinto e Dorian. Il destino dell'uomo é fatalmente legato al destino dell'arte. Le atmosfere della Londra agli albori del novecento, i salotti, le cene sono solo situazioni in cui Wilde può dimostrare ciò che realmente è: un abile conversatore. Impossibile non scorgere nel personaggio di Lord Henry Wotton lo stesso autore, difficile nascondere il sarcasmo e la presenza teatrale e ingombrante che esercita su tutta la storia.


Devo confessarvi che Wilde non è solo questo. Wilde è l'ultimo grande scrittore del genere epistolare

e si inserisce in maniera egregia su quel filone letterario che scorre dai greci ai romani fino al primo novecento. Delle sua immensa cultura, della sua spiccata intelligenza dà sfogo nel suo "De Profundis" e, se il nome vi riporta agli antichi scrittori latini, il sentimento che pervade le righe dell'epistola ha un gusto decisamente moderno, contemporaneo.

"De Profundis" é la lunga epistola che Wilde scrive a Bosie - il giovane da lui amato, il ragazzo che lo ha condotto al processo - durante la sua prigionia. È tra queste righe che conoscerete Wilde l'uomo. Ricordi gioiosi, dolore, rabbia, rammarico, frustrazione: sono questi i sentimenti che emergono con irruenza dalle pagine.


Oltre ad essere uno scrittore, Wilde fu anche aurore di opere teatrali delle quali vi parlerò più avanti. In particolare, mi vorrei soffermare sulla Salomé, il dramma in un atto unico scritto in lingua francese dal drammaturgo irlandese la cui prima rappresentazione avvenne al Teatro dell'Oeuvre di Parigi il 12 febbraio 1896 quando Wilde era ormai Sebastian Melmoth.


Tra le righe....in libreria / Marzo 2017

Dopo diverse uscite editoriali interessanti dei primi due mesi dell'anno, 
diamo un'occhiata insieme ad alcuni titoli imperdibili e interessanti. 
Come sapete, nell'articolo non inserirò tutte le prossime uscite, 
ma mi soffermerò su quelle più attese
 e più interessanti, dal mio modesto punto di vista.



Tra gli scaffali Mondadori.....
"La miscela segreta di casa olivares" di Giuseppina Torregrossa in uscita il 04/03/2014. Nel cuore di Palermo, sotto il grande appartamento degli Olivares, batte il cuore di un drago fiammeggiante: è la macchina che tosta dalla mattina alla sera il caffè, spandendo per le vie del quartiere un profumo intenso fino allo stordimento. E tra le pareti della torrefazione che cresce Genziana, il più bel fiore tra i figli di Roberto Olivares, che ha chiamato come lei la qualità più pregiata di caffè. La vita scorre nell'abbondanza e nella certezza che il futuro non riservi sorprese perché Viola - sensuale e saggia matriarca - sa prevederlo leggendo i fondi di caffè. Ma proprio quando Genziana si appresta alla fioritura della giovinezza irrompe la guerra, e con essa la fame e la distruzione destinate a cambiare per sempre le sorti della città. Improvvisamente Genziana si ritrova sola, il grande drago sbuffante è costretto a fermarsi. Palermo, intorno, è un immenso teatro di macerie, una meravigliosa creatura ferita che deve capire come rinascere dalle proprie ceneri. "La tua fortuna saranno le femmine, la tua sicurezza il caffè" aveva detto Viola alla figlia scrutando il fondo della sua tazzina. Armata unicamente di queste parole, Genziana compie un lungo cammino, che la porta lontano senza mai allontanarsi dai Quattro Mandamenti di Palermo. Una folla di personaggi umili ma capaci di profonda umanità, l'incontro con una donna venuta dal Nord, le attenzioni del mafioso Scintiniune, l'amore per Medoro: tutto sarà per lei lievito di cambiamento...





Dalla Casa Editrice Sperling & Kupfer  "I peccati di una madre" di Danielle Steel sugli scaffali dal 04/03/2014.
Determinata, brillante e con un infallibile fiuto per gli affari, Olivia Grayson è riuscita negli anni a trasformare il piccolo negozio di ferramenta della madre in un vero e proprio impero commerciale che oggi vanta negozi in tutto il mondo. Ha lavorato sodo per questo traguardo ma spesso, forse troppo, ha dovuto mettere in secondo piano la sua famiglia e in particolare i quattro figli. Così, alla vigilia del suo settantesimo compleanno, Olivia riunisce la famiglia per una splendida e lussuosa crociera nel Mediterraneo. Un gesto generoso con il quale vuole dimostrare l'amore per i suoi cari e farsi perdonare le infinite volte in cui ha trascurato gli affetti a causa del lavoro. Sembra l'occasione perfetta per ricominciare, ma i figli non hanno mai smesso di rinfacciarle le numerose assenze. Ora la famiglia è divisa tra profondi rancori e vecchi segreti, e una vacanza, seppure da sogno, potrebbe non bastare per rimettere insieme i cocci. Riuscirà Olivia in una sola estate a farsi perdonare le colpe di una vita? Danielle Steel firma ancora una volta un intenso romanzo sulla famiglia, sulla forza dei sentimenti e sull'amore incondizionato di una madre verso i figli.



Dalla Casa Editrice Marsilio, il 19/03/2014 sarà disponibile "La sirena" di Camilla Lackberg.
Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L'ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d'esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafia elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l'ispettore Patrik Hedstrom si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjallbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce coll'agguantarti.



Tra le prossime uscite Neri Pozza "La ragazza in verde" di Derek B. Miller. 
Iraq, 1991. La guerra è finita e il soldato Arwood Hobbes, di stanza con un reparto dell’esercito americano incaricato di far rispettare il cessate il fuoco, si annoia a morte. L’operazione Desert Storm non è stata altro che una campagna aerea di un mese contro alcune truppe irachene allo scoperto, seguita da un conflitto di soli quattro giorni. Arwood fa parte del Terzo Squadrone, Secondo reggimento di Cavalleria, in un posto di controllo chiamato Zulu, ai margini della valle dell’Eufrate, vicino Samawa.
Non c’è niente, laggiú, una vera desolazione. Una pace infinita, soporifera, candida e soffice come le nuvole. È in questo gorgo stagnante di quiete e futilità che un giorno compare al suo cospetto, proveniente dal deserto, Thomas Benton, giornalista del Times, quarantenne che non si è mai distinto per particolari meriti nella sua carriera.
Benton ottiene da Arwood qualcosa che nessun soldato ligio agli ordini gli avrebbe concesso: il permesso di superare l’avamposto e di dirigersi verso Samawa, sulla cui torre idrica sventola una bandiera scita.
Il giornalista si è inoltrato da tempo nel villaggio, quando Arwood scorge dapprima gli elicotteri della Guardia Repubblicana aprire il fuoco, con spietata perizia, su Samawa, e poi Benton correre a perdifiato verso il posto di controllo. Il reporter non è solo, con lui c’è una ragazzina vestita di verde, snella, molto giovane d’aspetto. Per riparare all’errore commesso e salvare la pelle ai due fuggiaschi, Arwood decide di andare loro incontro. Una decisione destinata a condizionare l’intero corso della sua esistenza e di quella di Benton. Ventidue anni dopo, nel 2013, il destino vuole che i due uomini, consumati dal senso di colpa, guardino entrambi le immagini in tv dell’ennesima fuga di profughi dalla Siria verso il Kurdistan, e assistano entrambi a un attacco di mortaio sulla folla, tra cui spicca, come uno smeraldo sullo sfondo pallido della terra, una ragazzina con un vestito verde. La sorte ha, con tutta evidenza, voluto offrire loro una seconda possibilità per riscattarsi dagli errori del passato.
Mostrando una profonda conoscenza del Medio Oriente, delle forze e della posta in gioco, con la sua prosa diretta e potente, La ragazza in verde è piú che un semplice romanzo di guerra. 
È l’avventura donchisciottesca di due uomini che vivono una vita intera in attesa di una redenzione.



Entriamo in casa Newton Compton con...

Un thriller in uscita il 02/03/2017 dal titolo "Non dirmi bugie" di Rena Olsen

«Una storia inquietante.»
Alexandra Burt, autrice di Giovane ragazza scomparsa

Clara sta spazzolando i capelli a una delle figlie, quando alcuni uomini armati fanno irruzione in casa e arrestano Glen, suo marito. L’ultima cosa che lui le urla, prima di essere portato via, è di non dire niente, e lei ubbidisce. Del resto, la rigida educazione che ha ricevuto da ragazzina, e che l’ha resa poi una giovane donna dalle maniere perfette, l’ha abituata a fare ciò che va fatto. Sempre. Ma la situazione precipita rapidamente e lei si ritrova rinchiusa, interrogata da uomini e donne che la chiamano con un altro nome, Diana, e che accusano il marito di aver commesso crimini atroci. Clara ripercorre così il suo passato, cercando la chiave per comprendere ciò che le sta succedendo. E a poco a poco il passato inizia a stridere con il presente e Clara è costretta a mettere in dubbio la realtà che ha sempre dato per scontata: dovrà ricorrere a tutte le sue forze per aprire gli occhi sul presente e affrontare il futuro, se per lei un futuro c’è ancora… Il passato di Clara non è come gliel'hanno raccontato...



Un thriller storico, "Il vangelo del boia" di Nicola Verde in uscita il: 02/03/2017.
Nelle stanze del Vaticano si nasconde un inquietante segreto
Roma, 1864. Mastro Titta, il boia del papa, esegue due condanne a morte per omicidio. Ma quando sta per esporre al pubblico, accorso come al solito in massa, le due teste mozzate, intravede un volto che sperava di aver dimenticato. Quell’incertezza gli costerà cara, costringendolo a dire addio alla sua gloriosa carriera. Che cosa è successo al famoso boia romano? Tutto ha inizio nel 1861, con l’uccisione di un gendarme, e, poi, un paio di mesi dopo, con il ritrovamento, sulle sponde del Tevere, di due cadaveri, uno dei quali senza testa. Fatti all’apparenza non legati fra loro, ma che danno il via a una catena di eventi che scuotono la Città Eterna. A occuparsi dei processi per quelle morti è il giudice della Sacra Consulta Eucherio Collemassi, oscuro personaggio legato a delle sette sataniche, che si serve delle false rivelazioni di Costanza Diotallevi, una fotografa dai facili costumi, per colpire il segretario di Stato, il cardinale Antonelli. E proprio Costanza ha trascinato Mastro Titta in una torbida vicenda dai contorni misteriosi, che a distanza di tre anni riemerge e tormenta il boia sul palco di un’esecuzione... Chi si nasconde dietro atroci delitti e riti satanici? Nelle stanze del Vaticano scorre il sangue di innocenti? Mastro Titta, il boia del papa, è a caccia di una tremenda e sconvolgente verità.




La profezia dei templari di Mario Reading in uscita il: 16/03/2017:
Anno del Signore 1190, terza crociata. Un cavaliere templare, Johannes von Hartelius, ha il compito di salvare la Lancia Sacra di Longino, protetta per generazioni dai suoi antenati e ora in pericolo. Germania, 1945. Il Führer in persona sigilla dei documenti che ha ricevuto, li lega alla custodia dove è contenuta la Lancia Sacra e affida tutto a un discendente del cavaliere von Hartelius.
Giorni nostri. Il fotoreporter John Hart ritrova il corpo di suo padre crocifisso, con il marchio di una lancia su un fianco. Sopraffatto dal dolore, scopre dopo poco la missione della sua famiglia: difendere a ogni costo la lancia da un’organizzazione occulta, la Confraternita. Deciso a ottenere giustizia per suo padre, Hart riesce a infiltrarsi tra gli adepti, ma si renderà presto conto che il segreto della Lancia è più terribile di quanto avrebbe potuto immaginare…







Un'appassionante storia di dedizione, onore e tenacia dal titolo "L'onore del samurai" di David Kirk, in uscita il: 16/03/2017. 
La straordinaria storia del più grande samurai di tutti i tempi.
Un grande romanzo che narra la straordinaria storia del ragazzo nato guerriero e diventato leggenda. Giappone, XVII secolo. Nel remoto villaggio di Miyamoto, nella provincia di Harima, vive Bennosuke, figlio del grande Munisai Shinmen, uno dei più valorosi guerrieri dell’impero. Ha tredici anni, sua madre è morta in un misterioso incendio, mentre suo padre ha abbandonato il villaggio dopo la tragedia, otto anni prima, e non ha fatto più ritorno. Di lui si prende cura lo zio Dorinbo, un monaco che spera che il ragazzo rifiuti la violenza e scelga invece la via della spiritualità e della contemplazione. Nel frattempo, però, Bennosuke si allena nelle arti della guerra sotto la guida di Tasumi, un anziano samurai. Quando un giorno, all’improvviso, il padre ferito torna a casa, il ragazzo decide che è arrivato il momento di reclamare la sua eredità: diventerà un samurai. Ma prima della gloria viene la battaglia, e Bennosuke dovrà guardare la morte negli occhi per poter essere chiamato Musashi Miyamoto, il più grande guerriero di tutti i tempi.





Un romanzo avvincente che indaga il legame tra arte, amore e storia. Magnificamente narrato con un finale da togliere il fiato: "La ragazza nel dipinto2 di Ellen Umansky, in uscita il: 23/03/2017.
Vienna, 1939. 
Mentre lo spettro della guerra terrorizza l’Europa, i genitori di Rose Zimmer cercano disperatamente un modo per lasciare l’Austria. Non riuscendoci, decidono di salvare almeno la loro giovane figlia. Rose viene così affidata a degli sconosciuti e portata in Inghilterra. Sei anni più tardi, quando la guerra è finalmente terminata, Rose tenta di ricostruire la propria vita devastata: si mette quindi alla ricerca di un quadro del pittore Soutine, appartenuto alla madre, e al quale la donna era legatissima. Sulle tracce di quel dipinto, diventato per lei quasi un’ossessione, Rose arriverà fino a Los Angeles e a Lizzie Goldstein, figlia di un famoso collezionista. Tra Lizzie e Rose nasce un’amicizia inaspettata, destinata però a interrompersi bruscamente quando le due donne si troveranno di fronte a una verità dolorosa: un segreto che ha a che fare con il quadro di Soutine e che è rimasto nascosto per tanti anni… Una prosa cristallina per una storia che parla di nostalgia, dolore, perdita e perdono.

Segnalazioni

Avete a portata di mano carta e penna?
Se siete in cerca di nuovi scrittori, ho quattro storie diverse per voi!


Iniziamo con "Io, tu e il bebè" di Tiziana Cazziero, atteso sequel di "E tu quando lo fai un figlio?" edito Rizzoli Youfeel...


Autore: Tiziana Cazziero
Titolo: Io, lui e il bebè
Genere: Humor
Prezzo ebook: € 0,99
Prezzo cartaceo: € 7,00
Data pubblicazione: 27 gennaio 2017
Editore: self

Sinossi

Sequel dell'opera "E tu quando lo fai un figlio?" pubblicato con Rizzoli collana Youfeel, Luisa e Leonardo sono diventati genitori. Questo sequel racconta la vita dei due protagonisti dopo
l'arrivo della loro bambina. Cosa accade quando un neonato irrompe nelle vite di due aspiranti genitori? I protagonisti tra ansie,
pannolini, poppate e giochi, decidono di organizzare un grande evento per presentare la loro figlia, tanto attesa, ad amici e parenti. Tra aneddoti,ricordi, incontri e scontri, si vivranno momenti esilaranti, divertenti ed emozionanti.
Siete tutti invitati a partecipare. E tu quando lo fai un figlio? Pubblicato prima in self e poi con Rizzoli nel luglio 2016 è un romanzo tratto dalla storia vera dell'autrice, che ha raccontato in chiave ironica l'esperienza dell'infertilità. Questo sequel continua quel percorso dopo la nascita di sua figlia, racconta le vicende dei personaggi, inventati per rendere spassosa e frizzante il tema trattato.



E ancora una commedia romantica,
scritta a quattro mani da Tiziana Cazziero e Tiziana Iaccarino...

Titolo: "Meglio soli ma non troppo"
Autore: Tiziana Cazziero e Tiziana Iaccarino
Edizione: Prima edizione digitale
Formato: eBook formato kindle
Anno di pubblicazione: 2017
Venduto su: Amazon
Pagine: 100 circa
Prezzo: € 0,99

Sinossi:

Parigi. Ai giorni nostri.
Farina lavora da anni nella pasticceria di famiglia, dove suo padre non fa che rifilare ai
clienti i suoi amati cannoli siciliani, la mamma porta pranzi troppo ricchi di calorie a
tutti, la zia si abbuffa di qualunque cosa sia commestibile, diventando un armadio a
quattro ante e suo zio si scola tutte le bottiglie di cognac che trova in giro.
In un clima familiare un po' bizzarro, ma sereno, in cui la ragazza si trova a proprio agio,
un giorno fa il suo ingresso in pasticceria un bel figo di nome Dollar, identico ai modelli
esposti sui cartelloni pubblicitari della città, per ordinare la famosa torta degli
innamorati che suo padre prepara ogni anno, in occasione di San Valentino.
Dollar e Farina si lanciano da subito sguardi languidi e paroline che sanno di una
dolcezza e un romanticismo tali da credere che tra loro sia amore a prima vista, peccato
che lui abbia un vizietto di cui lei è del tutto ignara, ma che scoprirà quando a entrare in
scena sarà Million, l'esatta fotocopia del primo.
Farina si trova così innanzi a due gocce d'acqua, a una serie di imbarazzanti situazioni
equivoche e a un dilemma da risolvere: se è davvero innamorata... di quale dei due lo è?


Adesso un romanzo rosa di Federica Fasolini.....

Titolo: Io credo in te (I believe in you)
Formato: EBook
Pagine: dipende dalla piattaforma (Amazon 160)
Prezzo: 0.99€
Editore: self publishing
Genere: romantico
Data di pubblicazione: 22 gennaio 2017



Sinossi:
Bryan Carter, tatuatore di successo, si è da poco trasferito nella tranquilla cittadina di Florence, nel South Carolina, per stare accanto al fratello Shane e alla sua nuova famiglia.
Con un passato ingombrante e doloroso alle spalle, Bryan fatica a credere di avere diritto ad avere una seconda possibilità, ma tutto cambia quando per caso si scontra con due occhi azzurri color ghiaccio e una chioma bionda. Ammaliato dalla bellezza di quella ragazza, Bryan non si accorge però di averle rovesciato  il caffè bollente sul suo bellissimo cappotto bianco. Quegli occhi che prima sembravano così innocui e dolci, ora sembravano volerlo fulminare. La ragazza, visibilmente irritata, se ne va senza nemmeno dirgli il suo nome.
Scarlett Meyer, dopo essere tornata in città dopo diversi anni di assenza, trova un lavoro come cameriera presso il Florence caffè, il noto bar della cittadina. Casualmente, quando s’imbatte di nuovo nel ragazzo dal bel sorriso vorrebbe scappare via, lontano da lui ma allo stesso tempo prova anche dell’attrazione per quell’affascinante ragazzo tatuato.
Tra di loro scoppiano scintille. Entrambi sono attratti l’uno dall’altro, ma si tratta solo di semplice attrazione o forse c’è dell’altro? Cosa succederà quando entrambi capiranno di essere l’uno l’àncora di salvezza dell’altro? Cosa farà Scarlett quando scoprirà cosa nasconde Bryan nel suo passato? Scapperà come hanno fatto tutte le altre oppure gli rimarrà accanto? Ma soprattutto, quando il passato tornerà a bussare alle loro porte, sapranno come affrontarlo?

Infine, cambiamo decisamente genere con il nuovo fantasy di Marco Perrone....
"Soluna è una saga che trae profondamente spunto dai classici canoni Fantasy. Chiunque abbia goduto di grandi titoli per pc sul genere D&D ( Dungeons & Dragons ) come i celebri “Baldur’s Gate” o “Neverwinter Nights“ non riuscirà ad evitare di coglierne le evidenti analogie.  In un mondo immenso e variegato, si incontrano ambientazioni suggestive, popolate da creature classiche come umani, nani, draghi, ed elementi integralmente inediti. Punto di grande interesse, pervenuto già dai primi commenti sull’opera, è senza dubbio il tema arcano. La magia difatti, cardine portante della narrazione come per la celebre saga potteriana, in Soluna assume sfaccettature uniche. "

Link per l'acquisto

Sinossi:
Soluna è un continente così vasto da far sì che sulle sue terre Sole e Luna si tocchino.
Nei tranquilli margini occidentali della regione sorge il borgo di Viglio, dove vive il piccolo Mersio Norrep.
Ragazzo introverso, risulta spesso vittima delle prepotenze di alcuni compagni che come lui frequentano l’elitario apprenditorio. La sua famiglia nutre grandi progetti per Mersio, mirati a forgiarne la tempra per renderlo un abile commerciante al pari del proprio padre.
Mersio ha però un sogno: aspira a divenire un abile mago, come lo erano in origine i suoi stessi antenati.
Nel legame con la maestra Demur e la grande amica Sali, futura incantatrice, il giovane Norrep trova i giusti esempi per affrontare una realtà molto chiusa verso il mondo magico.
Parte da qui il primo capitolo di un’avventura che catturerà e farà sognare i lettori di ogni età:
Soluna è l’inedito esempio letterario di una produzione italiana orientata a rapportarsi con i grandi capolavori fantasy d’oltreoceano.
Una mescolanza di luoghi, personaggi e incantesimi da sogno riusciranno ad accarezzare l’immaginazione di chi legge, trascinandolo ad esplorare, insieme ai protagonisti, il misterioso fascino creato da scenari mai visti prima.


Infine, una raccolta di racconti dedicata alle donne...
Titolo: Essenzialmente donna
Autore: Silvia Devitofrancesco
Editore: Self publishing
Genere: Raccolta di racconti/narrativa
Pagine: 70
Formato:  Ebook
Prezzo: 0,99 EURO / GRATIS CON KINDLE UNLIMITED
SINOSSI: "Essere donna è essere una delle creature più poliedriche del Creato". Sette racconti che spaziano dal Romance all'indagine psicologica, dalla problematica familiare al genere storico, dal ricordo adolescenziale al Chick lit. Sette personaggi femminili raccontano le loro storie ed esprimono il loro modo di essere donna.
Completa il testo una piccola guida ironica per essere donne vincenti nel XXI secolo.







I libri presentati sono disponibili negli store online!
Buone letture!




Ottava tappa Blogtour - "Jukebox. Racconti a tempo di musica": Francesco Balestri

Buongiorno Lettori!
Oggi sono lieta di condividere con voi l'ottava tappa del blogtour dedicato a

"Jukebox. Racconti a tempo di musica",  

la nuova antologia dell'Associazione Culturale Nati per Scrivere 
in cui la scrittura sposa la musica!




Inizio col fornirvi qualche informazione circa la raccolta e l'associazione e poi dedichiamo tutta la nostra attenzione ad un autore presente nell'antologia: Francesco Balestri!


Titolo: JUKEBOX – Racconti a tempo di musica
Autori: autori vari
Editore: Associazione Culturale Nati per Scrivere
Genere: antologia di racconti
Formato: Cartaceo e digitale
Prezzo: 10 euro (cartaceo), 0,99 euro (digitale)
Pagine: 120
ISBN cartaceo: 9788894210224
Data di uscita: 10 febbraio 2017

Dove trovarla?
Disponibile in digitale su tutti gli store di ebook (Amazon, Ibs, Kobo Store, Libreria Universitaria ecc).

Trama

Jukebox” è una raccolta di racconti, diversi per generi e ambientazioni, accomunati dall’essere legati alla musica, tanti piccoli mondi che ogni autore ha creato con il tocco che gli è proprio. In queste pagine, i protagonisti dei racconti mettono a nudo le loro emozioni, travolti dal potere di melodie pacificatrici, suoni diabolici e rapsodie incantate, perché le parole sono potere, scritte o cantate che siano. Possono portarci indietro, ai tempi delle ballate dei cavalieri, ai giorni spensierati dell’adolescenza, al momento della nostra nascita. Possono viaggiare tra i mondi e evocare spiriti inquieti, corrompere la nostra anima, rinfrancarci dalle fatiche quotidiane. Possono dare un senso all’esistenza, completandoci come uomini e ricordarci di non essere soli. Mai.

Jukebox” comprende:
Il crociato, di Emanuele Marcheselli
Frederick, di Luciana Volante
Lo spartito del diavolo, di Daniela Tresconi
Si bemolle, di Maria Pia Michelini
Sunday, gloomy Sunday, di Alessio Del Debbio
I love you, baby…, di Leandra Cazzola
Lucia e le sue note, di Serenella Menichetti
New York City boy, di Francesco Balestri
La voce, di Chiara Rantini

Gli infami, di Mirko Tondi


L’associazione culturale “Nati per scrivere” nasce nel 2016, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura. 
Contatti:
Associazione culturale Nati per scrivere”
Piazza Dia 10, 55041 Camaiore (LU)
Email: natiperscrivere@hotmail.com
Sito associazione: www.natiperscrivere.webnode.it
Pagina Facebook: Nati per scrivere



Adesso conosciamo insieme Francesco Balestri, blogger di “La bancarella del libro”,  scrittore del racconto "New York City boy" per “Jukebox – Racconti a tempo di musica”.

Buonasera Francesco,
parlaci un po’ di te, cosa fai nella vita e come sei arrivato/a a scrivere.
So che può sembrare strano ma nella vita cerco sempre il bello e questo quasi sempre si collega alla letteratura e al teatro, due arti che da sempre hanno fatto parte di me. La mia giornata si apre al mattino, quando apro la casella di sposta per controllare cosa c'è di nuovo, per poi spostarmi alla scrittura delle mie recensioni. Nei ritagli di tempo mi immergo nella lettura a caccia di nuovi generi e autori con cui alimentare la mia fantasia.
Sono arrivato a scrivere racconti per sperimentare le mie capacità di scrittura, perché un conto è fare l'analisi letteraria di un testo, scrivere una storia con dei personaggi e quindi essere io il fautore di un certo messaggio, è ben altra cosa. Scrivo storia principalmente per divertimento, ma anche per fare un po' di auto analisi, sono fermamente convinto che quello che mettiamo per iscritto serva anche a far salire in superficie quello che pensiamo e di conseguenza ci diamo quella risposta che serve a indicarci la strada da percorrere.


Se tu dovessi descriverti, quale pensi che sia il libro della tua vita? Perché?
La domanda più difficile che potessi farmi! Ho letto talmente tanto che non lo so. Sin da piccolo mi sono appassionato dei romanzi della Austen, tanto che tutti mi guardavano malissimo. Quello che più mi ha colpito è Ragione e sentimento, la storia di due sorelle che di punto in bianco si trovano a dover fare i conti con una società che pensa solo ai soldi, mentre loro la pensano in tutt'altra maniera perché non hanno nulla. Non so se sia il libro della mia vita ma molto spesso mi sono trovato di fronte a dover fare delle scelte non sempre facili e a dover decidere se dare retta a quello che mi diceva la testa oppure il cuore. Marianne Dashwood è sempre stata la mia sorella preferita...


Passiamo al tuo racconto “New York City boy”. Com’è nato? Di cosa parla? Quanto c’è di te nel racconto?
Quando mi è stato proposto di contribuire a un'antologia con un racconto a tema musicale sulle prime non sapevo che cosa rispondere. La musica, per quanto segua alcuni cantanti semi sconosciuti in Italia ma molto famosi all'estero, non è un campo in cui mi tengo aggiornato, così ho deciso di scavare dento di me e andare a caccia.
Il mio racconto nasce dalla mia passione per la musica anni '80. Di quel periodo ho sempre apprezzato lo stile di vita e la moda, il pensare che non ci fosse mai un domani e che il massimo del divertimento fossero i locali notturni di musica underground dove perdere la cognizione del tempo. Da qui all'immaginarsi di entrare nel famosissimo Studio 54 il passo è stato breve. Le mie parlano di una forte sfiducia nel mondo che circonda il protagonista, che invece è un grande amante della musica e insegue il suo sogno di potersi esibire di fronte a un grande pubblico, anche se questo significa scendere a compromessi con quella società che tanto disprezza.
Il tipo di melodie che porto nel cuore da sempre, un locale che ha fatto storia per aver ospitato grandi nomi del passato, il camminare sempre sul filo del rasoio. C'è parecchio di me in quelle righe.


È una storia autonoma o si collega a altri tuoi lavori?
New York city boy è una storia a sé stante, non si collega a nessuno dei personaggi di altre mie storie, ma un punto in comune ce l'ha: il sapersi adattare. Non so come ma quando mi metto a scrivere quasi sempre fisco per lasciarmi trascinare dal medesimo tema. Il lavoro e il giusto modo di vivere la vita sono quelle cose con cui tutti abbiamo a che fare, una non esclude l'altra, e anche se molti non la pensano così sono strettamente legate e connesse. Spesso il nostro benessere dipende da questo.


Quali sono i tuoi progetti futuri?
I miei progetti? Beh come sempre l'inarrestabile fiumana che attendono di essere recensiti e poi mi piacerebbe propormi a qualche nuova realtà sui cui ho già messo gli occhi. Quindi, chissà, magari avrete modo di leggere qualcosa di davvero diverso.


Una citazione dal racconto “New York City boy”:

“Salire quei gradini furono per me come scalare il monte più alto e più bello del mondo. Mi ero già esibito, certo, ma mai in un posto simile, mai in un posto con così tante persone, mai in un posto dove tutto sembrava poter succedere. Come fui colpito da quelle luci accecanti, come lanciai il primo accordo di chitarra, la pista sembrò bloccarsi di colpo, trattenere il respiro per un attimo per scrutare la nuova figura che si stagliava all'orizzonte...”



Spero vogliate seguire le prossime due tappe del blog tour, quindi vi lascio il calendario:

12/2 Blog "I mondi fantastici": Emanuele Marcheselli
15/2 Blog "La bancarella del libro": Luciana Volante
17/2 Blog "Bosco dei sogni fantastici": Daniela Tresconi
20/2 Blog "Twins books lovers": Maria Pia Michelini
22/2 Blog "Infiniti Universi Fantastici": Alessio Del Debbio
24/2 Blog "Aratak": Luciana Cazzola
26/2 Blog "Come la pioggia": Serenella Menichetti
28/2 Blog "Emozioni tra le righe": Francesco Balestri
2/3 Blog "Vento di libri": Chiara Rantini
4/3 Blog "Non servono le ali per volare": Mirko Tondi