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Intervista a Cinzia Nazzareno

Oggi siamo in compagnia di Cinzia Nazzareno,autrice siciliana del romanzo “ Il sole in fondo al cuore”,Bonfirraro editore. Cerchiamo di conoscerla meglio e di parlare del suo libro.

Ho letto un po’ le tue note biografiche e so che lei è un’insegnante presso il Liceo Scientifico “L. da Vinci”   di Niscemi.Quanto è importante la lettura per i ragazzi?

Si, sono un'insegnante. Le note biografiche corrispondono. Leggere é fondamentale a tutte le età e lo é ancora di più per i giovani perché leggere affina il pensiero,sviluppa le capacità critiche .

Il sole in fondo al cuore è il tuo romanzo di esordio. Come nasce questo libro? C’è un evento particolare,un episodio da cui è scaturito?

Si,è il mio romanzo d' esordio. Nella vita di ognuno di noi ci sono eventi che ci segnano per sempre. Scrivere può essere la medicina per guarire e quando si è in disequilibrio, si cerca sempre la parte mancante di sé.


Un po’ come un processo di catarsi,quindi. E’ così che hai inizato a scrivere?

Volevo liberarmi di un peso che infinite volte mi ha schiacciato. Volevo intraprendere un cammino di catarsi e terapeutico. La tempesta che era in me aveva bisogno di scatenarsi, per lasciare spazio alla quiete. Adesso ne ho le prove. Scrivere era il cammino giusto.

La protagonista del libro ha nome Leda. C’è un significato personale dietro questa scelta?

Leda è un nome mitologico. Ci riporta a Zeus e al cigno. Ma per me aver scelto quel nome e non un altro,magari più bello, ha avuto un significato particolare. Ho reso omaggio a mio padre che amava tanto questo nome.

Nessun legame con la  Leda de “Il tramonto di Venere” di Giovanni Verga?

No,nessun legame.

Nel libro vi è la storia di un dramma familiare,una storia che vede come protagonista il dolore che,però,non riesce a schiacciare i protagonisti.  Qual è il sentimento predominante e vincente nel libro? E’ reale e attuale,secondo te?

Il dolore accompagna i protagonisti de “Il sole in fondo al cuore”. Leda non si lascia schiacciare. Lo subisce,si piega,ma non si spezza. Lo supera nel momento in cui incontrerà il padre,fonte primaria di quel dolore,e dopo aver attraversato varie fasi come la rabbia, l' impotenza e per ultimo la comprensione, arriva ad un livello più grande,quello di saper perdonare. È difficile arrivarci,ma è possibile.
Quindi,il messaggio al cuore di questo libro è …
Saper perdonare. Il perdono come risposta al dolore,come processo catartico, come possibilità di ricongiungersi al di là e a dispetto di un destino che a volte affligge col peso della distanza non solo fisica,ma anche emotiva fra persone che sono legate fra loro da un filo invisibile chiamato amore inespresso.
Indica tre motivi per cui un lettore dovrebbe scegliere di leggere “Il sole in fondo al cuore”.

Il sole in fondo al cuore è un viaggio lungo 156 pagine,struggente,emozionante. Chi lo legge soffre insieme ai suoi protagonisti,si immedesima, si riconosce. Il dolore è trasversale. Tutti lo conoscono,senza distinzione. È il sentimento dell' uguaglianza. Ricco o povero,giovane o vecchio. Ma tutti sperano di superarlo. Il sole è ciò che ognuno di noi vuole sempre trovare e sa di averlo con sé,in fondo al proprio cuore. Leggerlo fa bene al cuore,leggere il sole in fondo al cuore dona sollievo ,libera dai pesi incombenti che la vita, a volte ingrata,ci da.

C’è una questione che mi sta molto a cuore:  ormai,la facilità di reperibilità di e-book porta molti ragazzi a leggere con gli e-reader,che sono sicuramente pratici e innovativi. Spesso,però,la quantità di libri disponibili non corrisponde a una qualità delle letture.
Cosa pensa del rapporto lettura-cultura?

Ci sono letture e letture. Chi legge ha voglia di scoprire,di indagare il mondo,magari quello delle emozioni. Mi piace pensare che leggere è sempre un fatto culturale e non nozionistico.

Ultima domanda. Ti piacerebbe condividere una curiosità su di te o sul tuo libro in esclusiva per “Emozioni tra le righe” ?

Su di me che comunque riguarda il mio libro. Ho creduto tanto nella realizzazione di questa opera e speravo in cuor mio che potesse ,oltre che essere pubblicato, letto da tanti,tantissimi lettori. Sono una sognatrice,non smetterò mai di esserlo e per nessuna ragione. Beh,avevo ragione. Il libro è stato pubblicato e a distanza di 9 mesi è alla sua terza edizione!
Viva i sogni e i sognatori!
Complimenti,cara Cinzia. Sono veramente felice di questo traguardo raggiunto e ti auguro che i tuoi lettori continuino a crescere numerosi. Grazie per la disponibilità per questa intervista,sei stata gentilissima.
Grazie a te che mi hai dato la gioia e la possibilità di parlare ancora della mia creatura.