giovedì 30 giugno 2016

Il Conte di Montecristo

Emozioni tra le righe è lieta di farvi partecipare a un evento il cui obiettivo è la divulgazione dell'opera "Il Conte di Montecristo". Tutto il materiale raccolto in questa sezione del blog è stato reperito sul web e sull'evento virtuale di facebook. Ecco il link dell'evento!







L'Opera

Il conte di Montecristo (titolo originale: Le Comte de Monte-Cristo) è uno dei più famosi romanzi di Alexandre Dumas. La prima edizione fu completata nel 1844 e pubblicata nei due anni successivi come una serie in 18 parti come romanzo di appendice sul «Journal des Débats», mentre Dumas lo stava ancora scrivendo (con l'aiuto di un ghost-writer, Auguste Maquet), senza sapere nemmeno lui come l'avrebbe concluso, e intanto metteva in cantiere altri due o tre romanzi, Il conte di Montecristo ha lasciato, e lascia tuttora, col fiato sospeso folle di lettori di ogni estrazione sociale e di ogni paese.
La storia è ambientata in Italia, in Francia e nelle isole del Mar Mediterraneo, durante gli anni tra il 1815 ed il 1838, nell'epoca che vede un forte cambiamento storico-politico che va dalla fine del regno di Napoleone I al regno di Luigi Filippo. I principali temi trattati riguardano la giustizia, l'amore, la vendetta, il perdono e la misericordia.


-------*-------*-------*-------*-------*-------*-------*-------*

La trama...
Il romanzo inizia nel 1815 quando Edmond Dantes sbarca a Marsiglia con la sua nave mercantile "Pharaon" dopo averne preso il comando per la morte, durante il viaggio, del vecchio capitano Leclerc. Quest'ultimo gli aveva consegnato una lettera di contenuto bonapartista ed Edmond avrebbe dovuto consegnarla a Parigi.Appena arrivato, il giovane prende alcuni giorni di congedo dall'armatore Morrel e va a trovare il suo vecchio padre e la sua amata, una catalana di nome Mercedes e decidono di fidanzarsi. Il giorno dopo, durante il banchetto di fidanzamento, Edmond viene arrestato con l'accusa di bonapartismo; incastrato da una lettera anonima recapitata alla gendarmeria, scritta dal suo contabile di bordo Danglars, invidioso della sua nomina di capitano di vascello, con l'aiuto di uno spasimante di Mercedes, Fernand, e del vicino di casa di Dantes, Calderousse.  Edmond viene interrogato, alla gendarmeria, dal Procuratore Villefort.. Quest'ultimo fa imprigionare, per precauzione, il povero Edmond nel Château d'If, poco al largo di Marsiglia. Dantes, qui segregato, fa la conoscenza dell'abate Faria, un uomo di scienza ritenuto pazzo dai secondini del carcere, che gli parla di un tesoro favoloso sepolto sull'isola di Montecristo. Faria è anche un grande letterato e, grazie al suo aiuto, Edmond riceve un'istruzione e impara diverse lingue. Passano così molti anni e Faria, malato di epilessia, muore dopo tre violenti attacchi, lasciando in eredità a Edmond la mappa del tesoro di Montecristo. Dantes, allora, si sostituisce al cadavere dell'amico e riesce ad evadere dal Château d'If dopo 14 anni di prigionia. Si ritrova quindi in fuga, senza un'imbarcazione, in mare aperto, durante una tempesta; viene salvato da dei contrabbandieri italiani che, dopo tre mesi di collaborazione, lo condurranno proprio sull'isola di Montecristo. Con un espediente Dantes riesce a rimanere solo sull'isolotto; qui, seguendo la mappa di Faria, rinviene l'antico ed enorme tesoro. Edmond ritorna in Italia e si fa nominare Conte di Montecristo dalle Autorità. Torna poi anche a Marsiglia, dove nessuno lo riconosce, e, sotto mentite spoglie, rintraccia Calderousse, divenuto ora oste, che gli racconta che suo padre era morto di stenti mentre lo aspettava; Morrel aveva tentato più volte di farlo scagionare, invano, e ora si trovava in una situazione di difficoltà economica; Mercedes si era sposata con Fernand, nominato Conte di Moncerf per i meriti militari ottenuti in Grecia (avendo tradito però il suo sultano) e Danglars era diventato banchiere grazie alle speculazioni spagnole, ottenendo anche la nomina di Barone. Montecristo allora si prepara per la vendetta: prima si fa accettare dalla nobiltà parigina grazie al salvataggio, a Roma, di Albert di Moncerf (figlio di Mercedes e Fernand) e poi inizia a punire coloro che lo hanno incastrato. Infatti, arrivato a Parigi, salva Morrel dalla bancarotta; fa morire Calderousse, per mano del suo complice, mentre tenta un colpo a casa sua; fa suicidare Fernand dopo averlo disonorato davanti a tutta la nobiltà parigina a causa del suo tradimento in Grecia; rovina la vita di Villefort facendo suicidare la moglie e il figlio più piccolo e portando alla luce lo scandalo di un suo figlio illegittimo; fa andare in bancarotta Danglars, lo rapisce, ma gli risparmia la vita in extremis. Dopo tutto questo lascia a Mercedes, disonorata e senza soldi, la casa del vecchio padre a Marsiglia; mentre a Morrel figlio lascia i suoi averi in Francia, permettendo il suo matrimonio con l'unica sopravvissuta della famiglia Villefort: Valentine. Così finalmente il Conte si ritira nella sua piccola isola con la schiava (e figlia del defunto sultano di Grecia) Haydee. 


-------*-------*-------*-------*-------*-------Perchè leggere questo romanzo?

Nota la grande importanza letteraria di quest'opera e volendone diffondere la conoscenza, 
la si dividerà per poterla esaminare, capitolo per capitolo, ci sarà una grande recensione finale e si accoglieranno tutte le opinioni dei lettori che sono interessati a partecipare!
Sono gradite anche riflessioni sulla produzione teatrale e cinematografica relativa a questo grande romanzo! 


«Il conte di Montecristo è senz'altro uno dei romanzi piú appassionanti che siano mai stati scritti e d'altra parte è uno dei romanzi piú mal scritti di tutti i tempi e di tutte le letterature».          

                                      Umberto Eco


-------*-------*-------*-------*-------*-------*-------*-------*


Filmografia: 

  • Guarda il trailer!!! del film del 2002, diretto da Kevin Reynolds, con Jim Caviezel e Guy Pearce dal titolo "Montecristo".
  • Guarda il trailer!!! Ecco a voi il trailer della miniserie televisiva "Il conte di Montecristo" del 1998 di produzione francese, italiana e tedesca. In quattro episodi, da circa 90 minuti ciascuno, la regia è di Josée Dayan. Si tratta di una produzione della radio RAI di qualche anno fa, molti di voi sicuramente l'avranno visto e lo ricorderanno..




-------*-------*-------*-------*-------*-------*-------*-------*

Le recensioni dei lettori:
Simona, una delle più care nostre lettrici, 
ci invia la sua recensione al termine della lettura
"Il  Conte di Montecristo".....


"Alle 15,15 di quest'oggi,ho terminato questo fantastico romanzo di Dumas 😍.
Oltre al dire che mi ha colpito di continuo,e mi ha emozionato dalla prima all'ultima pagina,volevo dire a chi vorrebbe leggerlo ma si dice"no,ma ho visto molti film su Montecristo,lo conosco",be,vorrei dire a quelli che la pensano così, di leggere assolutamente il libro. 


-------*-------*-------*-------*-------*-------*-------*-------*

Alcune citazioni:

"Il baule era diviso in tre parti: nella prima brillavano fulgidi scudi d'oro, dai gialli riflessi;nella seconda verghe d'oro non brunite ma disposte in buon ordine; nella terza, piena a metà, Edmondo rimosse ed alzò a manciate i diamanti, le perle ed i rubini , qual cascata sfavillante, facevano nel ricadere il rumore della grandine sui vetri."

"Faria non conosceva l'isola di Montecristo, ma Dantes la conosceva; vi era spesso passato davanti. Quest'isola è posta a venticinque miglia da Pianosa fra la Corsica e l'Elba, ed una volta vi aveva preso anche terra..."

"Insensato!" Disse. "Mi dovevo svellere il cuore il giorno in cui decisi di vendicarmi!"

-------*-------*-------*-------*-------*-------*-------*-------*

I pareri dei lettori:


"Credo che Dumas sia veramente geniale! 
Sono giunta alla presentazione dei Cavalcanti e la curiosità mi porterebbe 
a leggere senza sosta per arrivare allo sgrovigliamento di 
questa immensa matassa di eventi astutamente intrecciati tra loro! 
Allo stesso tempo il sopraggiungere dell'ultima pagina è quasi triste.
Buona notte e buona lettura a voi che potete ben capirmi! "
da Astrea 


"Lo consiglio. Entusiasmante . 
Lo consiglio da leggere sull ibook,.
 in quanto non ti accorgi delle dimensioni del tomo e
ti prende fino al.midollo. 
Le qualità del personaggio l ambientazione il groviglio
 di eventi che pian piano si dipanano fino a prendere dimensioni
 di giustizia le descrizioni dei luoghi alcuni a me conosciuti
 e cari l eleganza caratteriale di Dantes....ed altro
da Gerundio



"Ogni qual volta termino un libro mi assale 
un senso di vuoto...sensazione che non riesco
a spiegare...conte di Montecristo terminato...
"ASPETTARE E SPERARE" . 
Mi permetto di dare a questo libro cinque stelle,
per un semplice motivo: In un punto preciso del libro mi sono commossa 
(non dirò quale...aspetto che qualcun altro lo termini per svelarli 😋). 
Aspetto il prossimo "incontro con l opera" 
da Marianna


"Ho letto "Il conte di Montecristo" qualche mese fa e
 l'ho trovato straordinario! È un romanzo avvincente
 dalla prima all'ultima pagina, ricco di intrighi e 
di colpi di scena! Che dire, infine, del protagonista, Edmond Dantès? 
Credo sia uno dei personaggi più affascinanti della letteratura! 
Tra i personaggi, ho trovato molto interessanti 
anche l'abate Faria ed Eugénie Danglars. 
Vi lascio una delle mie citazioni preferite di questo capolavoro. 
"Mercedes! Ebbene sì, avete ragione, mi è ancora dolce
pronunciare questo nome [...] Ah, Mercedes!
Il vostro nome l'ho pronunciato con i sospiri della 
malinconia, con i gemiti del dolore, con la rabbia
della disperazione; l'ho pronunciato gelido per il freddo,
rattrappito sulla paglia della mia prigione;
l'ho pronunciato divorato dal caldo;
l'ho pronunciato rotolandomi sul pavimento del mio carcere."
da Giulia


"Letto, come tutti gli italiani, il romanzo nella oramai 
leggendaria nonchè "famigerata" traduzione storica di
Emilio Franceschini (ed. Mondadori 1984) l'ho poi riletto
e continuo a rileggerlo anche in francese.
è merito dell'editore Donzelli aver ripreso e risolto
questo "cold case" letterario. Adesso starà agli studiosi di letteratura francese e non 
a dei semplici appassionati ricollocare al giusto posto questo romanzo che, 
opinione personale, vale anche più de I tre moschettieri. 
Per le diverse versioni cinematografiche, sempre opinione personale, 
quelle che ho visto sono una più ridicola o idiota dell'altra. per parlarne
 con calma bisognerebbe trovarsi a veglia, come si usava dire dalle mie parti. l'unica versione, televisiva nella fattispecie, valida è la storica edizione RAI del 1966 ripubblicata in dvd da Repubblica/L'Espresso/RAI Trade nel 2009. Razzolando in rete o per edicole forse si può ancora trovare.
Infine, da bravo maniaco, suggerisco l'acquisto di uno stradario di Parigi 
con cartine degli arrondissements da consultare nel corso della lettura. 
Ne vale davvero la pena ; se poi uno conosce Parigi meglio. e poi potrà far comodo
se a qualcuno venisse in mente di leggere Il pendolo di Foucault o il cimitero di Praga o anche, tornando a Dumas, I tre moschettieri e Vent'anni dopo.
PS : lo stradario cercatelo vecchiotto, le città cambiano e Parigi è cambiata parecchio dai primi '70 quando ci andai la prima volta e comprai il mio"
da Sandro

Qualcosa di me

Ilaria, 25 anni, laurea in Ingegneria Civile.

Vive a metà, con la testa tra formule e numeri 
e il cuore tra i libri e l'arte...

Ama quelle storie che riescono a catturare il cuore di chi le legge, 
quelle che fanno riflettere e sognare. 
Ama quei personaggi che diventano un pò parte della vita
 di chi percorre con loro un viaggio fatto di pagine.
Crede nel potere delle emozioni 
e nella magia delle parole che sono soavi melodie
 per chi sa ascoltarle nel silenzio della propria anima.



Il mio amore per la lettura....
La passione per la lettura mi coinvolge sin da quando avevo nove anni. Il primo libro letto è stato "La piccola principessa" di Frances Hodgson Burnett, un classico della letteratura per ragazzi regalatomi da mia madre.  Ricordo di aver letto anche il libro "Cuore" di E. de Amicis e "Il principe e il povero" di Mark Twain, anche se i ricordi di questi due ultimi libri sono attualmente evanescenti. Dopo queste lettura , ricordo episodi sporadici di avvicinamento a vari libri finché, un giorno tra i banchi del liceo scientifico, la nostra prof di latino arrivò con due grandi buste piene di libri. Sosteneva che i nostri temi avessero una pessima qualità e che, molti di noi non conoscessero bene l'italiano. Così, dall'ultimo banco desideravo ricevere un libro di cui avevo tanto sentito parlare, solo che dire di voler leggere proprio quello mi spaventava un pò perchè il volume era troppo grosso. Fatalmente, quel libro fu assegnato proprio a me e così, il Dottor Zivago mi tenne compagnia durante le vacanze di Natale ed è proprio con questo libro che nacque il mio amore per la lettura e, soprattutto per i classici.



Come nasce la piattaforma social-culturale di "Emozioni tra le righe"....

Stavo attraversando un periodo buio, mi sentivo incompresa e fuori posto e avevo bisogno di trovare un luogo dove sentirmi un pò a casa.
Una frase famosa,che avrete sicuramente letto, afferma che "Un libro può salvarti da tutto, persino da te stesso" (D.Pennac) e,nel mio caso, i libri hanno salvato la mia vita. Un libro in particolare dal titolo "L'ombra del vento" dello scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafon.
Così, per gioco,è partita l'idea di una pagina! Poi di un gruppo social e,infine di un blog e un account instagram! Insomma,ho costruito un piccolo mondo dove rifugiarmi,ho creato un angolo che è mio,ma che condivido volentieri con coloro che,come me, amano i libri e la cultura.


martedì 28 giugno 2016

Tre le righe di Paola Garbarino ----> “Spettabile demone” di Anonima Strega

Spettabile Demone di [Strega, Anonima]
La nostra cara lettrice Paola ci propone 
un romanzo dal mondo del self publishing ,
una storia tra il fantasy e il mondo dell'occulto.....


Ultimamente sono attratta dai libri self publisher, probabilmente perché da qualche mese sono entrata anch’io in questo universo strano in cui chiunque, dotato di un pc, può pubblicare una propria opera. Ho trovato di tutto, da quei libri che avrebbero bisogno di una decisa revisione (e da prof di Italiano mi veniva da segnare gli errori con penna rossa), a quelli con un buon uso della Lingua italiana ma una pessima trama; a quelli che, nel loro genere, sono piccole perle.

Dentro di me, mentre iniziavo a recensire queste piccole perle, ho dovuto chiarirmi le idee e decidere delle linee guida, un po’ come quelle che bisogna seguire quando si corregge il tema di un alunno. Un tempo bastava che all’insegnante non piacesse soggettivamente ciò che avevamo scritto, per darci un quattro. Oggi no, siamo politicamente corretti e giustamente dobbiamo giustificare il nostro voto: aderenza alla traccia, sintassi, ortografia, eccetera, eccetera, eccetera. Praticamente per correggere le verifiche di una classe media italiana (sui 30 alunni), si impiega quanto per arrivare in Korea del Sud con un solo scalo, non facendo altro durante queste ore se non alimentarsi per non crollare sui suddetti temi. Ecco, fare l’insegnante è una vocazione, come per prendere i voti, solo che difficilmente si arriverà ad essere santi! Fare le recensioni è un po’ la stessa cosa, ragion per cui ho deciso di recensire soltanto le opere che mi sono piaciute e segnalare, se mai, errori evidenti, in privato, agli autori dei libri a cui non mi sono sentita di dare 5 stelle. Sto divagando, scusate! Le cinque stelle, appunto, vi stavo parlando delle linee guida: ho deciso di valutare queste opere per ciò che sono, figlie del loro tempo, figlie di questo fenomeno editoriale del self-publisher; non posso paragonare le 5 stelle che darei a “La storia infinita” di Michael Ende o “I pilastri della Terra” di Ken Follet, ossia romanzi che mi hanno aperto un mondo e in qualche modo mi hanno cambiato la vita. Sono stelle diverse, ma brillano altrettanto nel loro piccolo cielo.
Non avevo mai letto nulla di questa autrice, che ho sentito nominare bazzicando negli stessi blog letterari in cui tutti noi self publisher bazzichiamo, come pellegrini in Terra santa, pubblicizzando i nostri lavori. Non sono nemmeno una grande cultrice del genere horror e in generale non mi piacciono le storie di streghe e diavoli, ma “Spettabile demone” mi aveva incuriosita leggendo un estratto. Da ragazzina adoravo Stephen King e passavo nottate con una pila accesa sotto le coperte per finire un libro, sperando che i miei non mi beccassero ancora sveglia; poi crescendo sono diventata più impressionabile e adesso spesso mi turbano persino i fumetti di Dylan Dog, che però continuo a leggere quasi per tradizione.
Non ho trovato quasi nulla di ciò che “temevo”, è stato una piacevole sorpresa! Il titolo “Spettabile demone” si riferisce alla frase d’inizio di una lettera che una ragazza umana viene convinta a scrivere, in cui altri demoni chiedono, burocraticamente, di essere riammessi nel loro luogo d’origine. Non ci sono strani riti, né atti sanguinolenti, né il Male come l’immaginario collettivo potrebbe aspettarsi di trovare in un libro i cui protagonisti sono demoni. Fondamentalmente, questa è una storia d’amore, perché la protagonista s’innamora di uno di questi demoni, il più distaccato, quello che trattiene meglio le proprie pulsioni.
Non dirò di più, per non svelare troppo della trama. La scrittura è scorrevole, frizzante, punteggiata di ironia e di un po’ di erotismo, ma non c’è nulla sopra le righe e non c’è confine netto tra il Male e il Bene, di cui, alla fin fine, non si parla, quest’universo demoniaco e questi caduti rimangono abbastanza misteriosi, come se, appunto, tutto il resto fosse solo uno sfondo necessario alla storia d’amore.

  • Consigliato a chi ama le storie di redenzione.
  • 5 stelle


Tre le righe di Paola Garbarino ----> “Spettabile demone” di Anonima Strega

Spettabile Demone di [Strega, Anonima]
La nostra cara lettrice Paola ci propone 
un romanzo dal mondo del self publishing ,
una storia tra il fantasy e il mondo dell'occulto.....


Ultimamente sono attratta dai libri self publisher, probabilmente perché da qualche mese sono entrata anch’io in questo universo strano in cui chiunque, dotato di un pc, può pubblicare una propria opera. Ho trovato di tutto, da quei libri che avrebbero bisogno di una decisa revisione (e da prof di Italiano mi veniva da segnare gli errori con penna rossa), a quelli con un buon uso della Lingua italiana ma una pessima trama; a quelli che, nel loro genere, sono piccole perle.

Dentro di me, mentre iniziavo a recensire queste piccole perle, ho dovuto chiarirmi le idee e decidere delle linee guida, un po’ come quelle che bisogna seguire quando si corregge il tema di un alunno. Un tempo bastava che all’insegnante non piacesse soggettivamente ciò che avevamo scritto, per darci un quattro. Oggi no, siamo politicamente corretti e giustamente dobbiamo giustificare il nostro voto: aderenza alla traccia, sintassi, ortografia, eccetera, eccetera, eccetera. Praticamente per correggere le verifiche di una classe media italiana (sui 30 alunni), si impiega quanto per arrivare in Korea del Sud con un solo scalo, non facendo altro durante queste ore se non alimentarsi per non crollare sui suddetti temi. Ecco, fare l’insegnante è una vocazione, come per prendere i voti, solo che difficilmente si arriverà ad essere santi! Fare le recensioni è un po’ la stessa cosa, ragion per cui ho deciso di recensire soltanto le opere che mi sono piaciute e segnalare, se mai, errori evidenti, in privato, agli autori dei libri a cui non mi sono sentita di dare 5 stelle. Sto divagando, scusate! Le cinque stelle, appunto, vi stavo parlando delle linee guida: ho deciso di valutare queste opere per ciò che sono, figlie del loro tempo, figlie di questo fenomeno editoriale del self-publisher; non posso paragonare le 5 stelle che darei a “La storia infinita” di Michael Ende o “I pilastri della Terra” di Ken Follet, ossia romanzi che mi hanno aperto un mondo e in qualche modo mi hanno cambiato la vita. Sono stelle diverse, ma brillano altrettanto nel loro piccolo cielo.
Non avevo mai letto nulla di questa autrice, che ho sentito nominare bazzicando negli stessi blog letterari in cui tutti noi self publisher bazzichiamo, come pellegrini in Terra santa, pubblicizzando i nostri lavori. Non sono nemmeno una grande cultrice del genere horror e in generale non mi piacciono le storie di streghe e diavoli, ma “Spettabile demone” mi aveva incuriosita leggendo un estratto. Da ragazzina adoravo Stephen King e passavo nottate con una pila accesa sotto le coperte per finire un libro, sperando che i miei non mi beccassero ancora sveglia; poi crescendo sono diventata più impressionabile e adesso spesso mi turbano persino i fumetti di Dylan Dog, che però continuo a leggere quasi per tradizione.
Non ho trovato quasi nulla di ciò che “temevo”, è stato una piacevole sorpresa! Il titolo “Spettabile demone” si riferisce alla frase d’inizio di una lettera che una ragazza umana viene convinta a scrivere, in cui altri demoni chiedono, burocraticamente, di essere riammessi nel loro luogo d’origine. Non ci sono strani riti, né atti sanguinolenti, né il Male come l’immaginario collettivo potrebbe aspettarsi di trovare in un libro i cui protagonisti sono demoni. Fondamentalmente, questa è una storia d’amore, perché la protagonista s’innamora di uno di questi demoni, il più distaccato, quello che trattiene meglio le proprie pulsioni.
Non dirò di più, per non svelare troppo della trama. La scrittura è scorrevole, frizzante, punteggiata di ironia e di un po’ di erotismo, ma non c’è nulla sopra le righe e non c’è confine netto tra il Male e il Bene, di cui, alla fin fine, non si parla, quest’universo demoniaco e questi caduti rimangono abbastanza misteriosi, come se, appunto, tutto il resto fosse solo uno sfondo necessario alla storia d’amore.

  • Consigliato a chi ama le storie di redenzione.
  • 5 stelle


domenica 19 giugno 2016

Tra le righe di Paola Garbarino.... Recensione di “Le cesoie di Busan” di Karen Waves

Paola è una delle nostre lettrici più care,
ci segue spesso e partecipa volentieri a varie iniziative.
E' anche una bravissima autrice,
ma oggi vuole raccontarci di un libro
che ha appena terminato di leggere...



Ultimamente sto leggendo e recensendo molti libri self-published, nonostante ne abbia parecchi da case editrici, probabilmente perché, essendo passata dall’altra parte della barricata, so cosa significhi fare tutto da sole. L’empatia, per me, è immediata, anche se purtroppo ho scoperto un mondo sotterraneo in cui molte autrici/autori self cercano di farsi le scarpe l’un l’altro e questo lo trovo orribile, socialmente, nonché uno spreco di energie; oltretutto, non essendo una persona competitiva, questa realtà mi lascia davvero perplessa ma m’induce a entrare ancor più profondamente nel fenomeno dell’editoria self-publisher. Ho trovato di tutto, da romanzi con una buona trama ma una pessima revisione; a quelli quasi impeccabili ma con trame che non reggono, ingenuità o linea temporale degna di “Ritorno al Futuro” o di “L’uomo che visse nel futuro” ma senza essere in ambito fantascientifico.
E poi ho trovato delle piccole perle, come questo, ottimo sia come forma che come contenuto. Vorrei chiarire che gli do cinque stelle non paragonandolo a romanzi che mi hanno cambiato la vita, capolavori come, personalmente, “La storia infinita” di Michael Ende; bensì come un romanzo figlio di quest’epoca self, ben scritto, scorrevole, che ti lascia qualcosa dentro.
Non conoscevo l’autrice, anche perché è il suo primo romanzo pubblicato, ma naturalmente a lettura ultimata le ho scritto per complimentarmi, come faccio sempre: ritengo che sia molto importante, soprattutto per chi non ha una casa editrice alle spalle, avere un riscontro dai lettori, che sia positivo o negativo. Invito tutti i lettori a lasciare anche solo tre righe di recensione per ogni libro letto: ne vale la pena!
La cosa che mi ha attirata innanzitutto è stato il titolo, non tanto per la parola cesoie che potrebbe giustamente confondere e farlo scambiare per un giallo o un noir, anche se difficilmente vista la copertina; ma per il nome proprio Busan. Ecco, io, a Busan (pronunciato con l’accento sulla a) ci sono stata, svariate volte, perché ho vissuto in Korea del sud per un po’. Mentre ero lì mi mancava l’Italia, poi, quando sono venuta via sapendo che probabilmente non vi sarei mai più tornata in vita mia, ho iniziato a ricordare con nostalgia alcune cose, certi aspetti della vita coreana, così differente; e altri, in cui invece tutti gli esseri umani si somigliano.
In questo romanzo abbiamo l’incontro tra due mondi, due culture diverse, ma in fondo tra due spiriti affini nonostante le diversità. Inutile dire che per certe cose tutto il mondo è paese.
La storia è scorrevole e frizzante, i personaggi ben delineati, anche se la figura di Won-ho resta più misteriosa, non capiamo veramente che cosa abbia nel cuore se non verso la fine; e il rapporto tra la studentessa Valentina e la sua coinquilina coreana è davvero fresco e ci fa venir voglia di essere lì anche noi a fare quell’esperienza, avere ancora vent’anni e tutte le scelte davanti e non dietro.
Non scenderò in particolari perché non voglio rischiare di spoilerare, cosa che purtroppo mi capita spesso perché vorrei analizzare più approfonditamente certe situazioni narrate.
Il mondo di Won-ho, lo studente universitario/potatore part time, è ricostruito in modo quasi perfetto, nonostante alcune imprecisioni che soltanto un’italiana vissuta in Korea può trovare; e quelle imprecisioni potrebbero anche passare per licenze poetiche, perché non è importante lo sfondo, i protagonisti potrebbero anche essere di altre nazionalità, bensì il nodo che lega due persone destinate a separarsi per motivi geografici. È la storia d’amore, l’importante, non tanto dove sia ambientata.
Mi piace pensare che le cesoie del titolo non riguardino soltanto il lavoro part time del protagonista, bensì che abbiano un significato più profondo, qualcosa che cambia la vita della protagonista e che, in un certo modo, la ferisce. Ma forse questi sono soltanto i deliri di una critica e la realtà è molto più semplice.
La storia continua e stavolta sarà Won-ho a immergersi nel mondo di Valentina.
Consigliato a chi ama le storie d’amore senza troppe lacrime, a chi è incuriosito dalle diverse culture e a chi adora l’Asia e soprattutto il k-pop!

Valutazione: 5 stelle

venerdì 17 giugno 2016

Seganalzione ----> "Favola di una falena" di Alessio del Debbio

Favola di una falena (Gli Speciali) di [Del Debbio, Alessio]Trama: 
Dopo la maturità, Jonathan e i suoi amici devono prendere importanti decisioni sul proprio futuro. Jonathan rinuncia a studiare, tuffandosi nel lavoro a tempo pieno e cercando di recuperare la sua amicizia con Leo, incrinata da una ragazza che si era messa tra loro. Leonardo si iscrive a Medicina ma deve barcamenarsi tra lo studio e il prendersi cura della madre, psicologicamente instabile, e della sorella più piccola, che continua a sognare una famiglia unita, anche con il padre da cui si sono allontanati quando hanno lasciato Milano. Veronica sorprende gli amici, decidendo di iscriversi al Dams e andando a vivere a Bologna con il suo nuovo ragazzo, scardinando gli equilibri del gruppo. Francesca infine si iscrive a Lettere, sua grande passione, continuando a scrivere in un diario le avventure dei suoi amici, con l’idea un giorno di farne un libro, e faticando nel liberarsi del fantasma del suo ex che da sempre la ostacola nei suoi rapporti con il sesso maschile.
Su queste premesse iniziano le avventure di Jonathan e dei suoi amici, in quel periodo di passaggio che è la fine dell’adolescenza e l’inizio dell’età adulta. Un periodo in cui i sentimenti appaiono amplificati, a volte confusi, di certo molto intensi. Lo sa bene Veronica che lotta per inseguire un sogno e fuggire alla maledizione di Cenerentola, oppressa da una famiglia di “matrigne”. Da bruco diventerà una falena, sbattendo le ali in cerca della sua fiamma vitale.


Estratto:
 «Vorrei ricominciare a credere. Lo vorrei davvero. Credere che la vita abbia uno scopo e non sia soltanto un vuoto trascinarsi in giorni spesso uguali, credere che ci sia una luce alla fine del tunnel, che tutte le nostre sofferenze saranno ripagate. E che ci sia una persona, una sola, tra i miliardi che siamo, disposta a condividere la sua fede con me, a credere in me quanto io in lui, e a vivere lo stesso sogno. Pensi sia possibile, Leo?» (Veronica)


Dicono del libro: 
L'elemento migliore sono senza dubbio i personaggi. Ognuno di loro ha una propria personalità ben delineata e definita. Ogni personaggio ha una storia a sé ma, nello stesso tempo, ogni ragazzo può essere considerato un pezzo del puzzle della trama. In questo modo è impossibile non immedesimarsi con loro. Le loro disavventure diventano le nostre disavventure, i loro dolori diventano i nostri dolori, le loro gioie diventano le nostre gioie. (Recensione sul blog “Twins Books Lovers”)


Biografia autore: 
Grande appassionato di libri, soprattutto fantasy, Alessio Del Debbio ha pubblicato il romanzo “Oltre le nuvole” nel 2010, il racconto fantasy distopico “L’abisso alla fine del mondo”, nel 2014, e il romanzo young adults “Anime contro”, nel 2015. Il 2016 inizia con l’uscita di “Favola di una falena”, un romanzo new adult edito da Panesi Edizioni, e con “L’ora del diavolo”, antologia di racconti fantastici ispirati a leggende della Lucchesia, vincitore della terza edizione del concorso ObiettivoLibro e pubblicato da Sensoinverso Edizioni.
Dal 2015 collabora con il portale di letteratura fantastica “Lande incantate” in cui scrive recensioni di romanzi fantasy contemporanei. Nell’estate 2015 organizza, assieme alla scrittrice Elena Covani, la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari presso il Bagno Paradiso di Viareggio, per far conoscere autori toscani. Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori emergenti di letteratura fantastica italiana. Numerosi suoi racconti sono usciti in antologie e riviste, come Contempo e Streetbook Magazine di Firenze.


"Tutto il resto non conta,
 tutto il resto si ferma alle porte
 della nostra amicizia."


Quarta di copertina:
Viareggio, settembre 2001. Sta per finire l'estate dopo la maturità: tempo di prendere decisioni importanti. Su questa premessa iniziano le avventure del turbolento Jonathan, della timida Francesca, della sognatrice Veronica e del rigoroso Leonardo, un viaggio nell'amicizia e nell'amore, una favola moderna di eroi coraggiosi che sopravvivono alla quotidianità aiutandosi l'un l'altro e credendo nei propri sogni. Falene in cerca di luce, destinate a non trovare mai riposo.
"Tutto il resto non conta, tutto il resto si ferma alle porte della nostra amicizia."



Informazioni per l'acquisto:
Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 1285 KB
Lunghezza stampa: 374
Editore: Panesi Edizioni (11 gennaio 2016)
Lingua: Italiano



Tra le righe di Veronica.. Recensione di "Equazione di un amore" di Simona Spartaco

La nostra cara Veronica condivide con noi la sua lettura appena conclusa. Si tratta del romanzo "Equazione di un amore" di Simona Spartaco

L'irrequietezza costante della protagonista, Lea, trasuda dal libro ed é in grado di raggiungere il lettore. Si legge il romanzo come in una sorta di trance, avvolti da un velo di malinconia silenziosa.
 Lea e Giacomo si conoscono ai tempi del liceo e in breve il destino intreccia i fili delle loro vite, più volte li ingarbuglia, li aggroviglia, li fa perdere di vista, ma si sa, tutto torna, e così anche le loro vite, a più riprese, si ritrovano a ricongiungersi. Ogni volta con un'intensità travolgente.
 Vivono un amore appassionato ma malato, a senso unico, perché è proprio Lea a pagarne ogni volta il caro prezzo.
 Si innamora sin da subito di quel ragazzo scostante, imprevedibile, sfuggente. É attratta da quel lato di Giacomo a cui non ha accesso, ma che sa esiste in lui.

Intravede a volte nei suoi occhi ombre e paure che vorrebbe dissolvere e consolare ma al quale lui non consente di potervi fare accesso.
 É un sentimento che non cessa neppure quando Lea, anni dopo, si sposa con Vittorio, un avvocato con una promettente carriera, con cui decide di trasferirsi a Singapore.
 Lea è alle prese con la stesura del suo primo romanzo, l'ha spedito da poco a diverse case editrici e si sorprende quando una di queste la contatta, interessata, e le chiede di raggiungere l'Italia per poterne discutere.
 Sarà un viaggio lungo, che le cambierà per sempre la vita e le farà perdere quelli che sono i suoi punti di riferimento, vacillerá, sarà come su una giostra di sentimenti che la scaraventerà in una situazione già vissuta, ma a un'età diversa.
 Si troverà di fronte per l'ennesima volta a colui che da sempre occupa il suo cuore e la sua mente, come un'ossessione al quale non può, o forse non vuole, sottrarsi.
Lotterá contro se stessa, contro le sue paure, i suoi desideri,i suoi punti interrogativi per trovare dopo anni le risposte che ha sempre cercato, e finalmente potrà mettere in accordo testa e cuore, sentimento e ragione.  E sentirsi serena, finalmente, nella certezza che tutto,ora, é al giusto posto.




domenica 12 giugno 2016

Recensione "Il tempo della verità" di Glenn Cooper a cura di Ilaria Cutrì.

Titolo:Il tempo della verità
Autore: Glenn Cooper
Genere: Racconto
Formato: Digitale



Chi ama il genere thriller e non conosce ancora la penna di Glenn Cooper?
Ecco il libro adatto per voi: 
si tratta di un racconto pubblicato gratuitamente
 in formato digitale dal titolo
 "Il tempo della verità".

Questo piccolo racconto contiene in sè un accenno alla trilogia della Biblioteca dei Morti, quanto basta per collocare il personaggio Will Piper al centro delle sue più importanti vicende.
In realtà, al momento della pubblicazione del racconto non era ancora stato edito il terzo volume della saga che, sicuramente è una storia molto più emozionante e avvincente. I protagonisti sono sempre Will e Nancy  e la biblioteca di Vectis , ma sotto sembianze completamente diverse da quelle della trilogia.
Questo racconto, infatti, più che andare verso la storia, si tinge di giallo ed è assolutamente consigliato a chi ama thriller e gialli.

 Cosa è successo al figlio del 
candidato alla corsa alla 
Casa Bianca?

E' questa la domanda che accompagna il lettore nelle 79 pagine di narrazione. Lo stile di Cooper è inconfondibile, chiaro e scorrevole, senza pretese linguistiche e ridondanze di termini. E' l'originalità e la suspense a catturare il lettore

Non ci sono colpi di scena importanti, è una narrazione lineare. E' sicuramente un lavoro minore dello scrittore americano , ma non per questo deve essere declassato.
Anzi,credo sia un lavoro importantissimo in quanto,  nella sua brevità, mette in luce la bravura di Cooper che non ha bisogno di una storia necessariamente sensazionale per emergere!!
Consigliato!



Informazioni sul libro

Miami, gennaio 2020.
Gli Stati Uniti d’America sono sconvolti: il figlio del senatore John Killian, candidato alla Casa Bianca, è stato rapito. Mentre i giornali già parlano di una nuova ondata terroristica, l’FBI è convinta che il responsabile sia Cameron MacDonald, guardia del corpo del senatore, e concentra le indagini su di lui. In preda alla disperazione, Cameron non sa più come difendersi e chiede aiuto a Will Piper, facendo appello alla loro vecchia amicizia. Will non esita nemmeno per un istante: lascia la barca ormeggiata a Panama City, dove si è trasferito quando è andato in pensione, e raggiunge Miami. Ma ben presto l’alibi di Cameron si sgretola e le strade verso la sua innocenza si chiudono tutte, a una a una. A meno che Will non si decida a imboccare quella che porta nell’Area 51, il luogo in cui è conservata la Biblioteca dei Morti…


lunedì 6 giugno 2016

Tra le righe di Maria Grazia.. Recensione di "Sei a casa- 24 meditazioni sul corpo" di Barbara Pozzo



Maria Grazia
ci invia la sua recensione del libro
"Sei a casa- 24 meditazioni sul corpo" di Barbara Pozzo



"Ho acquistato questo libro, dopo aver letto una breve sinossi che mi aveva incuriosita.Anzi, in quel momento, mi serviva proprio una lettura di quel tipo. È un libro denso, interessante, che invita alla riflessione sul rapporto fra la nostra mente, il nostro mondo interno ed il nostro corpo. L'Autrice ci accompagna in questo viaggio alla scoperta delle interconnessioni fra il nostro involucro e il nostro mondo interno, portandoci a ricordare (nel caso in cui lo avessimo scordato) o a rafforzare la consapevolezza che il corpo parla per la nostra Anima e che dobbiamo imparare ad ascoltarlo, ad ascoltarlo con attenzione. È un libro che non consiglio di leggere tutto d'un fiato ma che, a mio parere, deve essere letto piano ed ogni meditazione lasciata decantare il tempo necessario. Una lettura diversa ma che può essere di grande spunto."

Tra le righe di Simona... Recensione de"Il Conte di Montecristo" di A. Dumas

Simona, una delle più care nostre lettrici, 
ci invia la sua recensione al termine della lettura
"Il  Conte di Montecristo".....


"Alle 15,15 di quest'oggi,ho terminato questo fantastico romanzo di Dumas 😍.
Oltre al dire che mi ha colpito di continuo,e mi ha emozionato dalla prima all'ultima pagina,volevo dire a chi vorrebbe leggerlo ma si dice"no,ma ho visto molti film su Montecristo,lo conosco",be,vorrei dire a quelli che la pensano così, di leggere assolutamente il libro.
Xche i film e le produzioni su di esso,non hanno nulla a che fare con questa meravigliosa opera letteraria di Dumas padre.
Le vicende,le storie dei tanti personaggi che s'incontrano nel libro,non sono presenti in nessun film su Montecristo.
In questo libro ho conosciuto personaggi incredibili che nelle loro piccole storie mi hanno dato emozioni molto forti.
Tipo Bertuccio,o il signor Noirtier con la sua Valentina.
È un libro che ha ogni genere in sé,amore,thriller,dramma,e perfino humor in alcuni passi...
Insomma,il succo della mia recensione personale sta nel dire"leggete il libro,e lasciate stare il film".
Sempre 💟"