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Il Conte di Montecristo

Emozioni tra le righe è lieta di farvi partecipare a un evento il cui obiettivo è la divulgazione dell'opera "Il Conte di Montecristo". Tutto il materiale raccolto in questa sezione del blog è stato reperito sul web e sull'evento virtuale di facebook. Ecco il link dell'evento!







L'Opera

Il conte di Montecristo (titolo originale: Le Comte de Monte-Cristo) è uno dei più famosi romanzi di Alexandre Dumas. La prima edizione fu completata nel 1844 e pubblicata nei due anni successivi come una serie in 18 parti come romanzo di appendice sul «Journal des Débats», mentre Dumas lo stava ancora scrivendo (con l'aiuto di un ghost-writer, Auguste Maquet), senza sapere nemmeno lui come l'avrebbe concluso, e intanto metteva in cantiere altri due o tre romanzi, Il conte di Montecristo ha lasciato, e lascia tuttora, col fiato sospeso folle di lettori di ogni estrazione sociale e di ogni paese.
La storia è ambientata in Italia, in Francia e nelle isole del Mar Mediterraneo, durante gli anni tra il 1815 ed il 1838, nell'epoca che vede un forte cambiamento storico-politico che va dalla fine del regno di Napoleone I al regno di Luigi Filippo. I principali temi trattati riguardano la giustizia, l'amore, la vendetta, il perdono e la misericordia.


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La trama...
Il romanzo inizia nel 1815 quando Edmond Dantes sbarca a Marsiglia con la sua nave mercantile "Pharaon" dopo averne preso il comando per la morte, durante il viaggio, del vecchio capitano Leclerc. Quest'ultimo gli aveva consegnato una lettera di contenuto bonapartista ed Edmond avrebbe dovuto consegnarla a Parigi.Appena arrivato, il giovane prende alcuni giorni di congedo dall'armatore Morrel e va a trovare il suo vecchio padre e la sua amata, una catalana di nome Mercedes e decidono di fidanzarsi. Il giorno dopo, durante il banchetto di fidanzamento, Edmond viene arrestato con l'accusa di bonapartismo; incastrato da una lettera anonima recapitata alla gendarmeria, scritta dal suo contabile di bordo Danglars, invidioso della sua nomina di capitano di vascello, con l'aiuto di uno spasimante di Mercedes, Fernand, e del vicino di casa di Dantes, Calderousse.  Edmond viene interrogato, alla gendarmeria, dal Procuratore Villefort.. Quest'ultimo fa imprigionare, per precauzione, il povero Edmond nel Château d'If, poco al largo di Marsiglia. Dantes, qui segregato, fa la conoscenza dell'abate Faria, un uomo di scienza ritenuto pazzo dai secondini del carcere, che gli parla di un tesoro favoloso sepolto sull'isola di Montecristo. Faria è anche un grande letterato e, grazie al suo aiuto, Edmond riceve un'istruzione e impara diverse lingue. Passano così molti anni e Faria, malato di epilessia, muore dopo tre violenti attacchi, lasciando in eredità a Edmond la mappa del tesoro di Montecristo. Dantes, allora, si sostituisce al cadavere dell'amico e riesce ad evadere dal Château d'If dopo 14 anni di prigionia. Si ritrova quindi in fuga, senza un'imbarcazione, in mare aperto, durante una tempesta; viene salvato da dei contrabbandieri italiani che, dopo tre mesi di collaborazione, lo condurranno proprio sull'isola di Montecristo. Con un espediente Dantes riesce a rimanere solo sull'isolotto; qui, seguendo la mappa di Faria, rinviene l'antico ed enorme tesoro. Edmond ritorna in Italia e si fa nominare Conte di Montecristo dalle Autorità. Torna poi anche a Marsiglia, dove nessuno lo riconosce, e, sotto mentite spoglie, rintraccia Calderousse, divenuto ora oste, che gli racconta che suo padre era morto di stenti mentre lo aspettava; Morrel aveva tentato più volte di farlo scagionare, invano, e ora si trovava in una situazione di difficoltà economica; Mercedes si era sposata con Fernand, nominato Conte di Moncerf per i meriti militari ottenuti in Grecia (avendo tradito però il suo sultano) e Danglars era diventato banchiere grazie alle speculazioni spagnole, ottenendo anche la nomina di Barone. Montecristo allora si prepara per la vendetta: prima si fa accettare dalla nobiltà parigina grazie al salvataggio, a Roma, di Albert di Moncerf (figlio di Mercedes e Fernand) e poi inizia a punire coloro che lo hanno incastrato. Infatti, arrivato a Parigi, salva Morrel dalla bancarotta; fa morire Calderousse, per mano del suo complice, mentre tenta un colpo a casa sua; fa suicidare Fernand dopo averlo disonorato davanti a tutta la nobiltà parigina a causa del suo tradimento in Grecia; rovina la vita di Villefort facendo suicidare la moglie e il figlio più piccolo e portando alla luce lo scandalo di un suo figlio illegittimo; fa andare in bancarotta Danglars, lo rapisce, ma gli risparmia la vita in extremis. Dopo tutto questo lascia a Mercedes, disonorata e senza soldi, la casa del vecchio padre a Marsiglia; mentre a Morrel figlio lascia i suoi averi in Francia, permettendo il suo matrimonio con l'unica sopravvissuta della famiglia Villefort: Valentine. Così finalmente il Conte si ritira nella sua piccola isola con la schiava (e figlia del defunto sultano di Grecia) Haydee. 


-------*-------*-------*-------*-------*-------Perchè leggere questo romanzo?

Nota la grande importanza letteraria di quest'opera e volendone diffondere la conoscenza, 
la si dividerà per poterla esaminare, capitolo per capitolo, ci sarà una grande recensione finale e si accoglieranno tutte le opinioni dei lettori che sono interessati a partecipare!
Sono gradite anche riflessioni sulla produzione teatrale e cinematografica relativa a questo grande romanzo! 


«Il conte di Montecristo è senz'altro uno dei romanzi piú appassionanti che siano mai stati scritti e d'altra parte è uno dei romanzi piú mal scritti di tutti i tempi e di tutte le letterature».          

                                      Umberto Eco


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Filmografia: 

  • Guarda il trailer!!! del film del 2002, diretto da Kevin Reynolds, con Jim Caviezel e Guy Pearce dal titolo "Montecristo".
  • Guarda il trailer!!! Ecco a voi il trailer della miniserie televisiva "Il conte di Montecristo" del 1998 di produzione francese, italiana e tedesca. In quattro episodi, da circa 90 minuti ciascuno, la regia è di Josée Dayan. Si tratta di una produzione della radio RAI di qualche anno fa, molti di voi sicuramente l'avranno visto e lo ricorderanno..




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Le recensioni dei lettori:
Simona, una delle più care nostre lettrici, 
ci invia la sua recensione al termine della lettura
"Il  Conte di Montecristo".....


"Alle 15,15 di quest'oggi,ho terminato questo fantastico romanzo di Dumas 😍.
Oltre al dire che mi ha colpito di continuo,e mi ha emozionato dalla prima all'ultima pagina,volevo dire a chi vorrebbe leggerlo ma si dice"no,ma ho visto molti film su Montecristo,lo conosco",be,vorrei dire a quelli che la pensano così, di leggere assolutamente il libro. 


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Alcune citazioni:

"Il baule era diviso in tre parti: nella prima brillavano fulgidi scudi d'oro, dai gialli riflessi;nella seconda verghe d'oro non brunite ma disposte in buon ordine; nella terza, piena a metà, Edmondo rimosse ed alzò a manciate i diamanti, le perle ed i rubini , qual cascata sfavillante, facevano nel ricadere il rumore della grandine sui vetri."

"Faria non conosceva l'isola di Montecristo, ma Dantes la conosceva; vi era spesso passato davanti. Quest'isola è posta a venticinque miglia da Pianosa fra la Corsica e l'Elba, ed una volta vi aveva preso anche terra..."

"Insensato!" Disse. "Mi dovevo svellere il cuore il giorno in cui decisi di vendicarmi!"

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I pareri dei lettori:


"Credo che Dumas sia veramente geniale! 
Sono giunta alla presentazione dei Cavalcanti e la curiosità mi porterebbe 
a leggere senza sosta per arrivare allo sgrovigliamento di 
questa immensa matassa di eventi astutamente intrecciati tra loro! 
Allo stesso tempo il sopraggiungere dell'ultima pagina è quasi triste.
Buona notte e buona lettura a voi che potete ben capirmi! "
da Astrea 


"Lo consiglio. Entusiasmante . 
Lo consiglio da leggere sull ibook,.
 in quanto non ti accorgi delle dimensioni del tomo e
ti prende fino al.midollo. 
Le qualità del personaggio l ambientazione il groviglio
 di eventi che pian piano si dipanano fino a prendere dimensioni
 di giustizia le descrizioni dei luoghi alcuni a me conosciuti
 e cari l eleganza caratteriale di Dantes....ed altro
da Gerundio



"Ogni qual volta termino un libro mi assale 
un senso di vuoto...sensazione che non riesco
a spiegare...conte di Montecristo terminato...
"ASPETTARE E SPERARE" . 
Mi permetto di dare a questo libro cinque stelle,
per un semplice motivo: In un punto preciso del libro mi sono commossa 
(non dirò quale...aspetto che qualcun altro lo termini per svelarli 😋). 
Aspetto il prossimo "incontro con l opera" 
da Marianna


"Ho letto "Il conte di Montecristo" qualche mese fa e
 l'ho trovato straordinario! È un romanzo avvincente
 dalla prima all'ultima pagina, ricco di intrighi e 
di colpi di scena! Che dire, infine, del protagonista, Edmond Dantès? 
Credo sia uno dei personaggi più affascinanti della letteratura! 
Tra i personaggi, ho trovato molto interessanti 
anche l'abate Faria ed Eugénie Danglars. 
Vi lascio una delle mie citazioni preferite di questo capolavoro. 
"Mercedes! Ebbene sì, avete ragione, mi è ancora dolce
pronunciare questo nome [...] Ah, Mercedes!
Il vostro nome l'ho pronunciato con i sospiri della 
malinconia, con i gemiti del dolore, con la rabbia
della disperazione; l'ho pronunciato gelido per il freddo,
rattrappito sulla paglia della mia prigione;
l'ho pronunciato divorato dal caldo;
l'ho pronunciato rotolandomi sul pavimento del mio carcere."
da Giulia


"Letto, come tutti gli italiani, il romanzo nella oramai 
leggendaria nonchè "famigerata" traduzione storica di
Emilio Franceschini (ed. Mondadori 1984) l'ho poi riletto
e continuo a rileggerlo anche in francese.
è merito dell'editore Donzelli aver ripreso e risolto
questo "cold case" letterario. Adesso starà agli studiosi di letteratura francese e non 
a dei semplici appassionati ricollocare al giusto posto questo romanzo che, 
opinione personale, vale anche più de I tre moschettieri. 
Per le diverse versioni cinematografiche, sempre opinione personale, 
quelle che ho visto sono una più ridicola o idiota dell'altra. per parlarne
 con calma bisognerebbe trovarsi a veglia, come si usava dire dalle mie parti. l'unica versione, televisiva nella fattispecie, valida è la storica edizione RAI del 1966 ripubblicata in dvd da Repubblica/L'Espresso/RAI Trade nel 2009. Razzolando in rete o per edicole forse si può ancora trovare.
Infine, da bravo maniaco, suggerisco l'acquisto di uno stradario di Parigi 
con cartine degli arrondissements da consultare nel corso della lettura. 
Ne vale davvero la pena ; se poi uno conosce Parigi meglio. e poi potrà far comodo
se a qualcuno venisse in mente di leggere Il pendolo di Foucault o il cimitero di Praga o anche, tornando a Dumas, I tre moschettieri e Vent'anni dopo.
PS : lo stradario cercatelo vecchiotto, le città cambiano e Parigi è cambiata parecchio dai primi '70 quando ci andai la prima volta e comprai il mio"
da Sandro