lunedì 18 luglio 2016

Recensione "Io prima di te" di Jojo Mores a cura di Veronica

Veronica,una nostra cara lettrice,
è lieta di condividere con noi le sue impressioni
su uno dei libri più discussi degli ultimi tempi.
In attesa del film,
 leggiamo le sue considerazioni
su "Io prima di te" di Jojo Mores.








Io prima di te: difficile da non amare, facile da odiare, impossibile da dimenticare. 


Seppur abbia terminato da qualche giorno il libro e seppur l'abbia trovato meraviglioso, un senso di vuoto continua a presentarsi quando penso al finale. Credo sia piaciuto tanto perché diverso dai soliti romanzi d'amore, controcorrente.
É una storia che non asseconda i lettori,  li fa sognare, questo si, eccome, ma caparbio va dritto per la sua strada lasciando l'amaro in bocca, anzi, nel cuore sarebbe giusto dire.
Tiene fede al carattere cocciuto e testardo di Will che, anche se un primo momenti si può pensare sia egoistica per certi versi la sua scelta, nel finale si capisce che è esattamente il contrario:lui stesso non sopporta la sua condizione ed è consapevole fin troppo bene di dover dipendere dalle persone a lui più care, Lou più di tutti. 
Lei , che negli ultimi mesi ha portato con sé un vento nuovo, una sensazione di leggerezza, di novità, di spensieratezza, ha saputo rispettate i suoi silenzi e approfittate invece dei sorrisi che spuntano di tanto in tanto sul viso di Will. 
Ha saputo abbattere quei muri che si è costruito intorno giorno dopo giorno, non per sé stesso ma per allontanare gli altri, consapevole della sua scelta.
Will invece ha donato a Lou la fame del sapere, ha saputo regalarle domande da porse e al quale rispondere, voglia di viaggiare, di scoprire, le ha donato la capacità di guardarsi con occhi nuovi. Le ha regalato inconsapevolmente il dono di amare, ma amare  davvero. 
Quell'amore capace di tutto,  di amarlo per come è, per il carattere sconstante, per la carrozzina che é un tutt'uno con la sua ombra, per i suoi capelli spettinati e la barba incolta, per la sua mente aperta,  per la musica che ascolta e per i libri che legge, per il timbro della sua voce e per quegli occhi nel quale lei può perdersi.
Di amarlo per il Will che è ORA.
Reputo questo libro un successo letterario assoluto.
Lascia senza fiato fino all'ultima pagina, ci si sente un pó sul filo del rasoio costantemente, incapaci di prevedere cosa succederà nelle pagine a venire.
Dovremmo trarne tutti un grande insegnamento: spesso ci limitiamo a a giudicare la vita degli altri basandoci su idee solo nostre, senza concederci il beneficio del dubbio su quale sia la verità e soprattutto senza permettere alla persona in questione di prendere una scelta che sia davvero sua.
Mi sono messa per un nano secondo nei panno di Will, ho pensato a cosa farei se non potessi più correre incontro al mio bambino mentre mi tende le braccia, se dovessi rinunciare alle uscite furtive per la spesa o per l'acquisto di una sorpresa per il mio fidanzato, alla capacità di fare una bella doccia calda d'inverno, a preparare una buona spremuta d'arancia, se dovessi non essere in gradi di sorreggere un libro senza l'aiuto di qualcuno, di scrivere cavolate (come magari sto facendo ora) o, semplicemente, di essere me stessa. Perché è questo il punto, non si è più sé stessi, si è qualcuno completamente nelle mani di qualcun'altro. 
Penso siano un po le riflessioni che hanno spinto Luo ad accettare la scelta di Will, e penso sia stata una grande per aver messo da parte il suo amore e per aver saputo anteporre il volere di lui al suo.
Detto ciò, non condanno la scelta di Will anzi, credo sia stato un personaggio coraggioso e abbia affrontato con dignità la sua nuova condizione.
È una storia che lascia il segno.
Ha saputo regalarmi emozioni ma soprattutto riflessioni.
Buon viaggio Will, buon viaggio Lou.



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