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Recensione "Anna" di Antonio Antico a cura di Ilaria Cutrì.

Cari lettori, oggi vi presento un nuovo libro.
Si tratta di un racconto breve su una delle più affascinanti donne della storia europea: Anna Bolena.









Scheda libro

Titolo:Anna
Autore:Antonio Antico
Formato: Formato Kindle
Numero pagine: 32

Leggi l'estratto!





Sinossi ufficiale

Anna Bolena, la seconda moglie di Enrico VIII, vive da mesi nella consapevolezza che ormai lei non è più nulla per il suo re.
Lei gli era stata preziosa, addirittura egli si innamorò, quando lei lo rifiutava perché non aveva alcuna intenzione di diventare una delle sue numerose amanti.
Ora lui ha ottenuto quello che voleva e in più lei non è stata in grado di dargli l’erede maschio che lui attende da decadi.
Cosa può fare una donna immersa nello sconforto per salvarsi? Utilizzare ogni arma in suo possesso. E dato che ormai la sua bellezza non ha più effetto sul re, impegnato a guadagnare l’affetto di Lady Seymour, la sua unica arma è sua figlia.
Elisabetta.
Ma basterà l’amore che lega un padre ad una figlia a salvarla? Oppure il suo destino è segnato con l’inchiostro sulla carta che proclama la sua colpevolezza?
Lei è colpevole?
Un racconto breve, ma immerso di emozioni, che vi lascerà stupiti.


Recensione

Un racconto breve ma intenso, una piccola porta che si apre sulla storia dei Tudors, uno dei capitoli più belli della storia inglese.
Antonio Antico fornisce il ritratto di un personaggio che affascina ancora oggi, nonostante i secoli: Anna Bolena.
La seconda moglie di Enrico VIII, una delle più misteriose e affascinati donne della storia rivive grazie alla penna di Antonio Antico.
L'autore descrive gli ultimi momenti della vita della regina portando il lettore ad un diretto confronto con le sue paure, le sue incertezze, il suo amore di donna e di madre.
E' Anna in prima persona a raccontare di sè, camminando nel grande castello reale, è lei a scoprire i tradimenti del marito e le false accuse di chi la condannerà a morte senza alcuna pietà.
Il personaggio di Anna riemerge dalla storia con tutte le sue fragilità, non minimo accenno alla grande seduttrice che la storia ha dipinto, nessuna cortigiana avida di potere e di ricchezza.

Se Anna si guardasse allo specchio chi vedrebbe?
La donna seduttrice e ambiziosa, la ragazza che ha stregato con la sua bellezza e la sua intelligenza uno degli uomini più potenti dell'Europa?
Oppure vedrebbe riflessa l'immagine di una donna vittima dei progetti orditi da suo padre alle sue spalle, una ragazza innamorata, una regina che il popolo non ha mai amato?

Invito chiunque a leggere il racconto, specialmente gli amanti di storia!


Note biografiche sul 
personaggio storico

Anna Bolena (Natalie Dormer) non è mai stata principessa, ma, da marchesa e contessa, ha fatto direttamente il grande salto sposando re Enrico VIII d’Inghilterra, diventando regina: nella serie The Tudors, Anna.
ANNA Bolena (Anne Boleyn) seconda moglie di Enrico VIII d'Inghilterra. - Nata nel 1507, andò ancor giovinetta alla corte di Francia, come damigella d'onore; e tornata a Londra intorno al 1522, frequentò la corte, dove presto divenne famosa più per la sua civetteria che per la sua bellezza. Il poeta sir Thomas Wyatt fu uno dei suoi numerosissimi corteggiatori. Lo stesso re, a partire dal 1525, dopo cioè sedici anni di matrimonio con Caterina d'Aragona, si abbandonò a violenta passione per lei: tanto che nel 1527 egli dichiarò di voler divorziare da Caterina, adducendo a pretesto che questa non aveva procreato figli maschi, ed impugnando la stessa legalità del matrimonio, per il fatto che Caterina era la vedova di un suo fratello. La passione di Enrico VIII per A. divenne così sfrenata, da causare vaste e tragiche ripercussioni politiche. Il papa, Clemente VII, inviò in Inghilterra il cardinal Campeggio per esaminare la situazione creata dalla richiesta di divorzio da parte del re. Ma, già fin dal 1529, A. era diventata l'amante del re, e lo scandalo assurgeva a questione politica e religiosa di suprema importanza. Nel 1529, il pontefice, premuto da Carlo V che non poteva tollerare un affronto fatto a Caterina, sua zia, ordinò che la questione dovesse venire investigata in Roma. Ma tale intervento dilazionatore del papa scatenò l'ira di Enrico VIII contro il capo della Chiesa e contro i ministri che non avevano saputo rendergli facili i suoi progetti. Il cardinal Wolsey venne licenziato; nel 1531, il re si dichiarò capo della chiesa inglese; i pagamenti delle decime a Roma furono sospesi; infine, l'arcivescovo Cranmer dichiarò nullo il matrimonio del re, e questi rivelò pubblicamente, nella Pasqua del 1533, che A. era stata già da lui sposata segretamente alcuni mesi innanzi, e che essa era la sola legittima regina. A. venne infatti incoronata solennemente il giorno di Pentecoste del 1533, e il 7 settembre di quell'anno stesso dava alla luce una bambina, la futura regina Elisabetta. Ma il suo trionfo fu di breve durata. Il re, che aveva trasformato un episodio privato in una questione religiosa e politica di fatali conseguenze, era, quasi subito dopo il matrimonio, già stanco della donna, così ignobilinente sposata. L'estrema leggerezza di Anna e l'impudente suo contegno fornirono al feroce sovrano l'occasione plausibile per liberarsi di lei.

Durante un torneo, il re sorprese la regina che dal palco, dove si trovava, lasciava cadere un fazzoletto ad un cavaliere, a guisa di ostentata intesa. Il re abbandonò tosto il torneo. Il giorno seguente, A. veniva rinchiusa nella torre di Londra, e quattro cortigiani e lo stesso fratello della regina, lord Ruthford, venivano imprigionati per aver commesso rispettivamente adulterio ed incesto con lei. Quantunque A. abbia tenuto in carcere un contegno fiero e dignitoso, protestando la propria innocenza fino al momento dell'esecuzione, la storia ha dimostrato, senza possibili dubbî, la disonestà della sua condotta, anche tenuto il debito conto della turpe corruzione imperversante nella corte di Enrico VIII. Il 17 maggio 1536, i cinque uomini accusati di tresca con la regina venivano decapitati; e due giorni dopo, la stessa A., condannata a morte dal consiglio dei Pari, tra i quali sedeva anche suo padre, veniva decapitata con un colpo di spada, secondo l'uso del tempo, venuto dalla Francia. Pochi giorni dopo, Enrico VIII sposava Jane Seymour.