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Recensione "Silenzi: le urla dell'anima" di Leonardo Ulisse

Informazioni libro

Titolo: Silenzi: le urla dell’anima
Autore: Leonardo Ulisse
Pagine: 58
Anno di pubblicazione: 2016
Genere: Narrativa
Costo versione cartacea: –
Costo versione ebook: 0.99 euro



Pochi sanno che il genere epistolare è uno dei miei preferiti -sono particolarmente legata al libro "Va dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro- ed è proprio il genere di questo libro che mi ha fatto scegliere di leggerlo e recensirlo su richiesta dello stesso autore.
Cosa aspettarsi da un libro di circa sessanta pagine?
Generalmente si pensa a una storia breve, un racconto ma non è questo il caso!
Tra le pagine di questo libro è un cuore a parlare, a raccontare la sua storia, le sue gioie e i suoi dolori scandendo il tempo in funzione dei ricordi dell'anima.
Sono delle lettere mai spedite all'amata, scritte con l'inchiostro dell'Amore e suggellate dal tempo che è un muto conservatore delle vicende e dei ricordi.
E' un fiume di emozioni cui difficilmente si riesce a rimanere impassibili.
La bravura dell'autore si ritrova proprio qui, nella comunicazione dei sentimenti, nella trasmissione degli stati d'animo che escono dalle pagine e abbracciano totalmente il lettore.
Nel romanzo traspare la sofferenza di un amore tormentato, finito o, forse, mai iniziato.
Della storia di quell'amore rimane solo un cuore ferito, sanguinante, fatto a pezzi.

"Queste lettere non sono state invitate; non per paura ma perché non avevano un destinatario. Avevano una musa ispiratrice, ma non destinatario. Queste lettere vogliono essere un inno all’amore, sono state scritte con e per Amore; perché nella vita non si dovrebbe mai smettere d’amare."

Cosa accade quando un sentimento non è corrisposto? Quando non si riesce a prendere le responsabilità di accettarlo, custodirlo, alimentarlo?

"Rincorrerti? Non era per me. Nella vita le persone non si conquistano rincorrendole, la vita non è una maratona. Avremmo potuto vincere insieme, giocarcela insieme perché per me, si è in due e in due si lotta, perché insieme si può conquistare il mondo."

Le foto, i sorrisi e i ricordi di qualcosa che è finito senza nemmeno conoscere un motivo risvegliano nelle prime lettere la speranza  e il ritorno.

" Cambierai  strada ma poi tornerai sempre dove si sta bene, ed io se avessi più coraggio
tornerei da te. Abbiamo provato molte volte ad allontanarci, ma per riconquistare tutto a noi basta semplicemente “ciao”"

Nelle lettere successive acquista forza la volontà di andare avanti, di superare tutto, di dire addio al passato, di far sparire pensieri e ricordi che sono scolpiti dentro l'anima.

"Guardo le stelle, e penso come abbiamo fatto a non farsi logorare da quel sentimento tanto divino quanto terreno, perché se era amore puro questa vita e le sue scelta l’hanno contaminato ed io Poeta non potrò mai esserlo, ma mi bastava essere per te."
Dopo un anno, lei è davvero un ricordo evanescente e sfocato ma, all'improvviso un oggetto del passato ritorna e non si smette di ricordare. Non si finisce di portare dentro il peso del passato, lo si può nascondere, ci si può convincere di essere andati avanti, di aver superato. La verità è che ogni avvenimento della vita risiede prima nel cuore e poi nel cervello, qualsiasi sia il modo in cui offuschiamo ciò che non vorremmo fosse mai accaduto, ritorna sempre risvegliato da un'emozione tanto che, dopo due anni ci si ritrova ancora al punto di partenza, "stupidamente innamorati".

Questo breve romanzo, che vi consiglio di leggere, racchiude una storia in cui chiunque può rispecchiarsi in prima persona. L'universalità dei sentimenti, un amore quasi platonico, un sentimento offuscato e respinto, un dolore immenso. Dolore che solo un amore altrettanto grande può provocare.
Lo stile è colloquiale, scorrevole, fluido, diretto tanto da sembrare di fare una chiacchierata davanti a un caffè. Credo sia proprio quello che dovrebbe avere un genere epistolare: l'immediatezza nella comunicazione. Per cui, reputo che lo stile scelto sia totalmente consono al genere del romanzo.



Sinossi:
Silenzi è un romanzo epistolare, di un amore puro, poetico, enigmatico e spesso utopico. Un amore reale ma al limite del sogno; un amore tormentato e spesso platonico, un amore dantesco per una donna molto diversa da Beatrice. L’amore è sentimento universale e positivo fino a quando non diventa un tormento. La soluzione a quest’amore giungerà in modo mai definitiva, ma nelle ultime lettere il sentimento giunge a maturazione arrivando ad una nuova consapevolezza, ma non si può amare senza dirlo.
A qualcuno si deve sempre confessare il proprio amore, ad un amico, ad un confessore oppure
a delle lettere senza destinazione; mai inviate per paura, o forse solo per stanchezza perché l’amore stanca quando ad amare si è soli


Biografia: 
Leonardo Ulisse è uno pseudonimo. Alla domanda “chi sei?”, rispondere con le semplici generalità è tanto banale quanto stupido. Leonardo non è una mia maschera, ma un mio volto.
Fin da piccolo ho sempre cercato di complicarmi la vita, le risoluzioni più semplici dei problemi nella mia testa non entravano, alcuni miei percorsi mentali neanche io li comprendevo, non subito. Scrivo e amo farlo, ma non chiamatemi scrittore offenderesti i miei futuri colleghi. Quando scegliete di leggere qualcosa di mio, scegliete il testo, non me.

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