scorri "scrittori"

Segnalazioni "I Medici" di M.Vannucci, "Le donne di casa Medici" di M.Vannucci, "I Medici" di M. Strukul

Molti di quelli che mi conoscono sanno bene che, oltre alla lettura, io sia un'amante dell'arte e della storia di cui il periodo che preferisco è proprio il Rinascimento italiano.
Questo è il motivo per il quale, dopo aver concluso la visione della prima puntata della fiction RAI su "I Medici", non ho potuto fare a meno di scrivere qualche riga.
Al contrario di molte critiche che hanno animato la discussione nel nostro gruppo lettori, ho trovato la fiction davvero interessante e mi ha affascinato la figura di Cosimo de Medici più di quanto la ricordassi.
Sebbene non abbia gli strumenti per giudicare il doppiaggio, la sceneggiatura, la regia, ho voluto riportare il pezzo che ha catturato maggiormente la mia attenzione e, sarà perchè amo l'artista, sarà perchè sono un ingegnere, non potevo non emozionarmi alle parole di Brunelleschi che descrive le fasi di costruzione della grande e maestosa cupola che ancora oggi domina il panorama fiorentino.


"Io sono un genio, in anticipo sui tempi!"
"Come proponete di completare la cupola, mastro Brunelleschi?"
"La risposta è molto semplice! Non richiede nessun pilone, nè pietre spugnose o montagne  di terra e monete. L'artista scorge ciò che la natura cela."
[Filippo Brunelleschi, interpretazione di Alessandro Preziosi ne "I medici", fiction di Rai 1]

Ecco la frase più bella dell'intera puntata, il fulcro del rinascimento: la rinascita dell'uomo e delle arti, il genio, le invenzioni, la visione orizzontale del mondo e della vita. Brunelleschi è il simbolo della Firenze che fiorisce e, mentre i Medici si avviano verso un lento declino, egli innalza la cupola che non ha eguali nel campo delle strutture fino ad allora conosciute, una cupola autoportante ispirata al Panteon di Roma.
Lo scenario in cui si inserisce la cupola è la capitale dei commerci, degli affari, della cultura e delle arti. Una Firenze orgogliosa di mostrare al mondo palazzi signorili, cattedrali inimitabili, monumenti e capolavori d’arte. La storia di questo miracolo è legata a quella di un uomo, Cosimo de’ Medici, nato a Firenze nel 1389. Cosimo è un principe moderno, esperto di politica, coraggioso mecenate alla cui corte siedono Filippo Brunelleschi, Donatello e Masaccio uomini per cui essere orgogliosi di essere italiani!



Di seguito riporto i link dove è possibile rivedere le puntate della fiction:
Episodio 1
Episodio 2



E, adesso, parliamo delle numerose uscite editoriali sotto il segno della famiglia Medici. Tre titoli firmati Newton Compton, tre grandi autori per entrare in una delle corti più importanti del quattrocento italiano ed incontrare grandi principi e mecenati che hanno reso l'Italia migliore e più bella.

La fama dei Medici valicò ampiamente i confini delle mura fiorentine e della Toscana: da semplici, sebbene capacissimi mercanti, gli appartenenti alla storica casata divennero regnanti, trasformando il solido potere economico in straordinario e influente potere politico. In queste pagine sfilano, puntualmente evocati dall’autore, tutti i maggiori protagonisti della famiglia, ma anche quei comprimari che, sebbene destinati a leggere dal copione battute di minore effetto, meritano pur sempre di comparire sul palcoscenico di questa lunga rappresentazione. Al gusto dello storico, che va a riscoprire notizie e personaggi del passato con grande rigore e scrupolosa attenzione alla realtà, si unisce la brillante esposizione del narratore che coinvolge il lettore in un racconto appassionante, in cui luci inattese si accendono di continuo su dettagli, volti e avvenimenti del tempo. L’avventura comincia con Giovanni di Bicci e prosegue con una straordinaria galleria di personaggi: Cosimo, il Magnifico Lorenzo, lo sfortunato figlio Piero, il capitano di ventura Giovanni delle Bande Nere e più tardi il figlio Cosimo, Lorenzino alias Lorenzaccio, Alessandro duca di Firenze, Caterina regina di Francia, Francesco I, Maria, seconda regina della famiglia, Ferdinando I e il figlio Cosimo II, Ferdinando II. Si arriverà infine al lungo regno di Cosimo III e all’ultimo cinquantennio del potere mediceo, con Gian Gastone, l’ultimo granduca della casata, e Anna Maria Luisa de’ Medici, l’Elettrice Palatina, grazie alla cui indomabile volontà il mondo intero divenne erede di un immenso patrimonio di opere d’arte e splendide residenze.









Da Contessina de’ Bardi ad Anna Maria Luisa, Elettrice Palatina, tutte le protagoniste della storia della grande famiglia italiana

Un affresco dei personaggi femminili della grande casata fiorentina. Donne legate alla famiglia da vincoli diretti di nascita o da quelle unioni matrimoniali che le hanno rese protagoniste di tre secoli di storia toscana. Da Contessina de’ Bardi e Piccarda de’ Bueri, che rappresentano il momento più “familiare” dell’intera vicenda, si passa a una figura fondamentale come Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico. E se la figura di Clarice, moglie di Lorenzo, e quella di Alfonsina Orsini non furono eccezionalmente rilevanti, particolare risalto ebbe Eleonora da Toledo, moglie del primo dei Medici. Ma anche Giovanna d’Austria, moglie di Francesco I, e Caterina de’ Medici, regina di Francia, seguita sul trono da Maria. Più tardi arriveranno le follie di Marguerite-Louise, moglie di Cosimo III, l’irrequieta francese che mette in subbuglio la corte di Palazzo Pitti, e infine la grande figura di Anna Maria Luisa de’ Medici, Elettrice Palatina. Un ritratto al femminile della grande dinastia.









Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari. Un grande affresco storico, in grado di restituirci con appassionante verità la grandezza del genio di Brunelleschi e di Leonardo da Vinci, i fasti delle corti italiane del Quattrocento, le oscure e violente trame dei cospiratori e i rischi che corre chi ambisce ad accrescere uno smisurato potere.