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Recensione "Quell'amore portato dall'Africa" di Tiziana Cazziero a cura di Ilaria Cutrì

Cari lettori, ho letto un romanzo bellissimo
ed ero davvero impaziente di recensirlo e raccontarlo!
Intanto, iniziate a fare le valigie,
vi porto in Africa!!! 

Titolo: Quell'amore portato dall'Africa
Autrice: Tiziana Cazziero
Casa editrice: Rizzoli
Collana: Youfeel
Data di pubblicazione: 30/09/2016
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Sinossi:

Un progetto letterario e un lutto da superare spingono la giovane scrittrice Cristina Morru a partire per il continente nero. In uno sperduto villaggio del Congo scoprirà una nuova se stessa e soprattutto l’amore, che veste i panni di Jonathan Weiss, medico americano volontario. Ma l’improvviso si accanisce su Cristina: un tragico evento la porta via dalla sua nuova vita. Sarà costretta a lasciare l’Africa, una terra che nonostante tutto le manca e che ha imparato ad amare sopra ogni cosa. E soprattutto le mancherà Jonathan, quell’uomo che le ha riempito il cuore.
Ma proprio quando tutto sembra perduto, uno spiraglio di luce si affaccerà nuovamente sulla giovane donna. La luce calda e viva dell’Africa, dove tutto può succedere, dove tutto può rinascere.








La recensione:

È sempre un dramma a muovere i personaggi di Tiziana Cazziero, c'è sempre il dolore in fondo al cuore prima dell'azione e della rinascita. È così che dopo un lutto,Cristina Morru parte per l'Africa in occasione di un progetto letterario per giovani scrittori che riescano a raccontare come si vive nelle zone più disagiate del pianeta.

"Cercavano giornalisti o aspiranti tali, autori apprendisti che si volessero unire a un nuovo progetto solidale. Scrivere un libro che raccontasse in qualche modo la vita dei bambini in Africa."

La vita dell'Africa non è semplice e non è comoda. Nuove sfide e pericoli sono sempre in agguato. Inoltre, il primo impatto con i colleghi non è dei migliori e a questo si aggiunge la diffidenza e la freddezza del personale medico,in particolare il dottor Weiss.
Ma in poco tempo il gelo si scioglie sotto il caldo sole africano...

"Molti dicono che sentono le farfalle nello stomaco, in verità non so che sensazione possa essere, non ho mai avuto delle farfalle che svolazzassero per i miei intestini, ma ero sicura di una cosa: il mio ventre mi stava gridando qualcosa di nuovo e inatteso."

Sono trascorsi solo pochi giorni da quando Cristina si accorge dei suoi sentimenti, ma quelli del dottor Weiss non sono altrettanto chiari..

"Forse non gli ero totalmente indifferente, ma probabilmente stavo solo alimentando un’illusione".
"Potevo sentire il battito del mio cuore che pulsava nel petto a un ritmo incalzante. Troppo per me, se non avesse decelerato la sua folle corsa, probabilmente sarebbe scoppiato in pochi minuti.
[....]
In quel momento, mi resi conto che ciò che provavo non era compassione: io amavo quell’uomo, probabilmente fin dal primo momento in cui i miei occhi si erano poggiati sulla sua alta figura di uomo imponente."

"Quell'amore portato dall'Africa" è un libro che fa breccia nel cuore di chi legge, supera ogni barriera e regala emozioni indelebili e indescrivibili.
L'autrice regala momenti semplici e romantici, la descrizione dei luoghi e delle persone e dettagliata, la sensibilità con cui si affronta il tema "Africa" è singolare tanto che nel leggere vi sembrerà di scorgere i volti dei bambini sorridenti ma sofferenti nella loro quotidianità.
Mentre Cristina si ambienta e si interessa alla vita delle comunità locali,qualcosa mette in serio pericolo la sua vita.
Dopo il tempo trascorso prigioniera da alcuni guerriglieri locali, Cristina ritorna a casa e diventa oggetto di interviste e interesse pubblico dei mass media. Tutti le pongono domande per sapere,ma nessuno comprende il suo stato d'animo. Intanto, il dottor Weiss sembra essere misteriosamente sparito ma due persone che si appartengono non possono vivere separate per sempre.
Eppure, tantissimi sono gli ostacoli che si interpongono tra i due protagonisti.
Riusciranno a ritrovarsi? Lascio a voi trovare la risposta tra le righe..
Nel leggere il romanzo, non fermatevi alla storia tra i due protagonisti: andate oltre e capirete come in questa storia l'amore diventi esigenza e solidarietà!

Poi c’erano i volontari dell’associazione; come non parlare di questi eroi che, senza nessuna medaglia attaccata al collo, svolgevano il lavoro più difficile del mondo? Anche loro meritavano le mie parole di elogio: fu quello che feci. Erano persone speciali, così come lo sono tutte quelle che ogni giorno si dedicano agli altri in maniera gratuita e senza alcun  altro scopo se non quello di aiutare i più sfortunati. Donarsi agli altri in maniera esclusiva senza riserve; loro sì che sono stati grandi insegnanti di vita. Ricordavo i loro nomi e i loro visi, tutti."

Speranza, dolore, amore, passione, solidarietà, rinascita: sono queste le parole chiave con cui darei delle etichette a questa storia che riesce a coinvolgere e commuovere portando il lettore faccia a faccia con una realtà lontana dalla nostra, ma non troppo.
Confermo l'impressione che ho dell'autrice, amo le tematiche che affronta e apprezzo il suo modo di trasformarle in parole, mi piace il suo stile semplice e diretto, il suo modo di narrare le vicende.
Vi consiglio di leggere gli altri romanzi di questa autrice e io colgo l'occasione per ringraziare Tiziana e la sua referente editoriale presso Rizzoli per avermi dato la possibilità di leggere questo libro e di poterne parlare sul mio piccolo blog!