lunedì 13 febbraio 2017

Recensione "Il segno della croce" di Glenn Cooper a cura di Ilaria Cutrì

Buon inizio settimana a tutti! :)
Oggi vi parlo di un libro che ho letto nel dicembre scorso 
ma di cui non avevo ancora scritto nulla!
L'autore è uno dei miei contemporanei preferiti, 
scrittore di thriller appassionanti ed enigmatici. 
Volete saperne di più? Continuate a leggere!



Titolo:Il segno della croce

Autore: Glenn Cooper

Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Traduttore: Bottini M.
Data di Pubblicazione: 7/novembre 2016
EAN: 9788842928942
ISBN: 8842928941



La recensione

Sarà un caso se questo romanzo tanto atteso sia uscito prima in Italia e poi in altri stati? 
Sarà casuale il suo successo durante il book tour di novembre? 
Assolutamente no!
Dietro a tanto successo c'è sicuramente una bella penna, quella di Glenn Cooper!
Quest'ultimo romanzo di Cooper non delude le aspettative e conferma la bravura dello scrittore americano in merito al thriller storico.
Cooper riesce a portare il lettore in un'epoca non molto lontana dalla nostra e lo fa in modo graduale: sin dalle prime pagine, infatti, ci si sente oscillare tra il presente e il passato e lentamente ci si ritrova immersi tra le righe!

La storia si sviluppa intorno alla figura di un giovane parroco, Giovanni Berardino, a cui compaiono delle ferite sui polsi appena dopo essere diventato prete. La chiesa cerca di fare luce prima che si diffondano troppe voci sulle sue stigmate. Per indagare sul giovane prete viene chiamato Cal Donovan, uno studioso e professore universitario americano che ha dedicato la sua vita accademica agli eventi religiosi, e viene scelto dal papa in persona in relazione ai suoi studi.
Dai colloqui tra Donovan e Berardino, la famiglia e i conoscenti del parroco si inizia a ricostruire una storia che, intervallata da flashback continui e ben costruiti, si intreccia con atmosfere anni '30 e personaggi del secondo dopoguerra.

La Lancia di Longino: una delle reliquie che troverete
all'interno del romanzo.

Il ritmo è un po' lento all'inizio ma procede in crescendo diventando incalzante negli ultimi capitoli, è un romanzo avvolgente e coinvolgente!
In un mondo in cui tutti scrivono, c'è ancora chi sa scrivere bene e Cooper è uno di questi scrittori.
Mirabile la costruzione dei personaggi nelle loro caratteristiche e nella loro complessità e dinamicità, non ci sono le solite scene di erotismo esplicito, ma non per questo il libro è privo di sentimenti, desideri e passioni.

Tanti elementi tipici del genere: l'investigatore americano affascinante e donnaiolo; l'antagonista torturatore; una donna ed elementi mistico/religiosi che sono sempre un'attrattiva per i lettori del genere.
Il Sacro Chiodo della Croce:
una delle reliquie che troverete nel romanzo.

Nonostante Cooper sia uno degli scrittori che preferisco, devo ammettere che ho trovato questo libro un po' distante dai suoi precedenti e in alcuni tratti mi ha ricordato lo stile narrativo di Dan Brown che, lo confesso, non amo particolarmente.
Inoltre è curioso notare come il protagonista Donovan sia esperto più degli italiani in merito a miti, religioni e storia e religione.

Vi consiglio di approcciarvi alla lettura del romanzo con la mente aperta e senza pregiudizi in quanto, al di là del vostro credo religioso, è una lettura davvero piacevole. 
E, abbiate un po' di pazienza perchè in questo libro niente è lasciato al caso e tutti i nodi tornano al pettine regalandovi la soddisfazione di aver fatto una bella lettura che nasconde un finale per nulla scontato!

Buona lettura!






Sinossi:
In un piccolo paese dell’Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con cautela, il prete scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il sacerdote chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto. Una ricerca iniziata quasi 2000 anni fa e giunta solo oggi a compimento. Un’ossessione sopravvissuta alla guerra che segnerà il destino di tutti noi. Una storia la cui parola «fine» sarà scritta col sangue…
Questo romanzo è un invito. Un invito a vivere un’avventura appassionante, ricca di mistero e svolte inaspettate. Ma anche un invito a esplorare l’indistinta linea di confine che separa Storia, religione e scienza, un territorio ambiguo e affascinante che Glenn Cooper ci ha fatto conoscere – e amare – fin dai tempi del suo fortunatissimo esordio narrativo, La Biblioteca dei Morti.


Informazioni sull'autore:

Glenn Cooper
Glenn Cooper è nato l'8 gennaio 1953 a White Plains, una città nei pressi dell'area metropolitana di New York. Dopo aver conseguito ben due lauree, una in Archeologia presso l'Università di Harvard, e una in Medicina presso la Tufts University School of Medicine, ha iniziato a lavorare nel settore della farmacologia. In seguito ad una brillante carriera presso un'importante azienda di biotecnologie del Massachusetts, ne diventa presidente e amministratore delegato. Il suo romanzo d'esordio, intitolato "La biblioteca dei morti", viene pubblicato nel 2009. E' stato tradotto in altri 22 paesi, lanciandolo nel panorama letterario come uno tra gli scrittori contemporanei più apprezzati. I suoi romanzi, caratterizzati da trame incalzanti che mescolano sapientemente avventura, storia e mistero, hanno appassionato e coinvolto i lettori di tutto il mondo. Attualmente ha all'attivo quattro romanzi, al romanzo d'esordio seguono "Il libro delle anime" (2010), "La mappa del destino" (2011) e "Il marchio del Diavolo" (2011). All'attività di scrittore affianca quella di sceneggiatore e produttore cinematografico.