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Coppie librose, parte I

Benvenuti lettori e lettrici!! 
Questo è un giorno davvero speciale perché inizia ufficialmente una nuova collaborazione con la simpaticissima Cri di “Il mondo di Cry” ed abbiamo ideato per voi una rubrica tutta nuova e soprattutto romantica! 
Ogni mese io e Cri ci immergeremo tra le righe dei nostri libri e tireremo fuori due coppie di carta e tante citazioni romantiche per farvi sognare! 

Pronte per cuori e fiori???
La prima coppia che ho scelto di proporvi è.....





"Nella bella Verona, dove noi collochiam la nostra scena, due famiglie di pari nobiltà; ferocemente l’una all’altra oppone da vecchia ruggine nuova contesa, onde sangue civile va macchiando mani civili. Dai fatali lombi di questi due nemici ha preso vita una coppia di amanti da maligna fortuna contrastati  la cui sorte pietosa e turbinosa porrà, con la lor morte, una pietra sull’odio dei parenti.
Del loro amore la pietosa storia, al cui terribil corso porrà fine la loro morte, e dei lor genitori l’ostinata rabbiosa inimicizia cui porrà fine la morte dei figli: questo è quanto su questo palcoscenico vi rappresenteremo per due ore. E se ad esso prestar vorrete orecchio pazientemente, noi faremo in modo, con le risorse del nostro mestiere, di sopperire alle manchevolezze dell’angustia di questa nostra scena."
Prologo di "Romeo e Giulietta" di Shakespeare.


Si apre così, con questi versi, la più grande tragedia d'amore della letteratura, amata ancora oggi e rappresentata in tutto il mondo! Romeo e Giulietta è una delle tragedie più note di William Shakespeare e venne composta tra il 1594 e il 1596. La vicenda è centrata sullo sfortunato amore di due giovani appartenenti a due famiglie veronesi rivali, i Montecchi e i Capuleti. 
Giulietta Capuleti e' uno dei personaggi piu' conosciuti e amati della letteratura. Unica figlia di una nobile famiglia di Verona, Giulietta e' stata allevata da una balia, sua confidente e custode. Romeo, invece, e' un giovane innamorato appartenente alla casata dei Montecchi. Bello, sensibile e ben educato, lodato anche dai suoi nemici, Romeo non e' solo un amante appassionato, ma un giovane idealista impulsivo ,pronto a vendicare con la morte dell'uccisore, il suo amico Mercuzio. Romeo assassino e suicida, dunque, e nonostante questo eletto a simbolo dell'amore stesso.
Perché? 
Semplice, perché Shakespeare pone l’amore al di sopra di tutto, persino della morte!


Sicuramente conoscerete le tristi vicende dei due amanti, quindi ricordiamo i passi salienti dell’opera attraverso queste citazioni…

Romeo e Giulietta si incontrano per caso e s’innamorano fulmineamente l’uno dell’altro ad un ballo in  maschera a casa dei Capuleti. Romeo vi si era introdotto insieme agli amici Mercuzio e Benvolio. Qui vede per la prima volta Giulietta e subito se ne innamora, ricambiato. Così, all’inizio del secondo atto si congeda dai suoi amici per aspettare, nascosto nel giardino di casa Capuleti, l’occasione per poter di nuovo parlare con Giulietta. Una scelta che viene commentata da Benvolio con la frase:

“L’amore è cieco, e il buio gli si addice.”


Nell’oscurità della notte, nel giardino dei Capuleti, Romeo non si è ancora manifestato e Giulietta parla da sola alla luna, inconsapevole che il suo giovane amato sia lì sotto ad ascoltarla. Anche lei, come il ragazzo, è però conscia del fatto che il loro amore è tanto rapido quanto maledetto. Romeo non potrà mai chiedere al padre di lei di poterla corteggiare. I due non potranno mai promettersi amore in pubblico, né sposarsi alla presenza delle rispettive famiglie. E ad impedire questo lieto epilogo è semplicemente il cognome dei ragazzi. 

“Che cosa c’è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.”


Arriviamo al punto più famoso di tutta la tragedia di William Shakespeare. Romeo e Giulietta si stanno parlando nella notte, al chiaro della luna. Lui si è appena lanciato in un lungo soliloquio, iniziato subito dopo aver avvistato la sua amata alla finestra e introdotto dalla frase: 

«È l’oriente, lassù, e Giulietta è il sole!». 

Lei, però, non si accorge di lui. È alla finestra e, pensierosa, parla tra sé e sé, tanto è vero che Romeo, in un primo momento, è titubante. 

«Che faccio? – si chiede – Resto zitto ad ascoltarla oppure le rispondo?»

D’altronde lei sospira proprio pensando a lui, a Romeo, come dimostrano le parole che trovate qui di seguito, entrate nella storia della letteratura.

“Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, e rifiuta il tuo nome! O, se non lo vuoi, tienilo pure e giura di amarmi, ed io non sarò più una Capuleti.”

Romeo la lascerà parlare ancora un po’, permettendo a noi spettatori di udire alcune delle frasi più famose mai vergate da William Shakespeare. Una di quelle battute la vedremo anche nel prossimo paragrafo, una battuta che riflette ancora sull’importanza del nome. Poi Romeo decide di farsi sentire e prorompe con un «Io ti prendo in parola!».



Altre citazioni: 


“Giulietta, la morte ha libato il miele del tuo respiro
ma nulla ha potuto sulla tua bellezza.” 


“Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo? Ah, rinnega tuo padre!... Ricusa il tuo casato!... O, se proprio non vuoi, giurami amore, ed io non sarò più una Capuleti!”


“Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, sembrerebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.” 



“Ah, Giulietta, se la misura della tua gioia è colma come la mia,
ma con più arte di me sai esprimerla a parole,
allora rendi dolce col tuo fiato l'aria che ci circonda,
e lascia che la tua lingua, ricca di musica,
sveli quale felicità fantastica riceviamo l'uno dall'altro in questo caro incontro.” 





Questo era solo il primo post di questa nuovissima rubrica, quindi, se vi è piaciuto lasciate un commento e andate a scoprire quale coppia vi propone la fantastica Cry (QUI ).
A presto!