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Coppie librose, parte II

Cari lettori, benvenuti alla seconda puntata di “Coppie librose”….
Nell’attesa di scoprire di quale coppia vi parlerò oggi, voglio ringraziarvi per aver apprezzato la coppia proposta nella prima puntata della rubrica, sono stati davvero molti i commenti e i messaggi ricevuti e non posso che esserne felice!


Oggi vi parlerò di una storia d’amore travagliata e tormentata, quella tra Sybil Vane e Dorian Gray!
La storia si inserisce nel cuore del mio libro preferito, Il ritratto di Dorian Gray del grande Oscar Wilde e accompagna il lettore per qualche capitolo alla metà del libro.
Sybil Vane è una giovane ragazza bellissima, un'attrice di teatro che recita in maniera magistrale di cui Dorian si innamora a prima vista mentre lei recita a teatro il ruolo di Giulietta.  Da quel giorno Dorian tornerà al teatro ogni sera per vederla un giorno nei panni di Desdemona, un altro in quelli di Giulietta.


Sybil Vane, incarna quell'ideale di perfezione che Dorian ricerca e, nel loro amore, riesce a far coincidere l'arte con la sua vita. Sybil chiama Dorian il suo Principe Azzurro, se ne innamora follemente e si lascia baciare. Dopo quel bacio,la sua vita non fu più la stessa. Dal momento in cui Sybil si invaghisce di Dorian la sua recitazione non è più la stessa, non si impegna più nel teatro e, Dorian, assistendo ad un suo spettacolo mal interpretato, si disinnamora poiché si sente tradito nella sua aspettativa ideale.


La bella Sybil Vane si concede come promessa sposa a lui, recita per l’ultima volta la parte di Giulietta ed è la performance più brutta di tutta la sua vita. Sybil non è più in grado di recitare, di fingere, di interpretare personaggi e amori che non sente più e che non sono i suoi. Tutta la vota della ragazza ruota intorno a Dorian e lui questa rivelazione di lei le dice:  “Hai ucciso il mio amore” e, insultandola se ne va. Il giorno dopo i giornali parlano del suicidio dell’attrice.
“Giovane attrice viene trovata morta, distesa sul pavimento del suo camerino. Per sbaglio ha ingoiato qualche cosa usata nei teatri e contenente dell’acido prussico” o qualcosa del genere…




Ecco alcune citazioni dal romanzo:



-Di chi sei innamorato? - chiese Lord Henry dopo una pausa.
- Di un'attrice - disse Dorian Gray arrossendo.
Lord Henry scrollò le spalle. - Questo è un "début" alquanto
terra terra.
- Harry, se tu la vedessi non parleresti in questo modo.
- Chi è?
- Si chiama Sybil Vane.
- Non ne ho mai sentito parlare.
- Nessuno ne ha sentito parlare, ma un giorno non sarà più così.
E' un genio.

Ma quando parlasti per la prima volta con la signorina Sybil
Vane?
- La terza sera. Aveva fatto Rosalinda. Non potei fare a meno di
andare sul palcoscenico. Le avevo gettato dei fiori e lei mi
aveva guardato, o almeno così m'immaginai. Il vecchio ebreo
insisteva; sembrava deciso a portarmi dietro le quinte, e così
acconsentii.

- Sybil? Oh, era così timida, così gentile! C'è in lei qualcosa di
una bambina. I suoi occhi si spalancarono con uno stupore
delizioso quando le dissi quello che pensavo delle sue
interpretazioni. Sembrava che non avesse la minima coscienza
delle sue doti. Entrambi dovevamo essere piuttosto nervosi.
Sulla soglia del ridotto polveroso, il vecchio ebreo stava
ghignando e facendo discorsi elaborati sul nostro conto, mentre
noi ci guardavamo l'un l'altro come due bambini. Insisteva a
chiamarmi my Lord, tanto che fui costretto ad assicurare a
Sybil che non ero niente di simile.
Mi rispose con la massima semplicità: "Avete piuttosto
l'aspetto di un principe. Vi chiamerò Principe Azzurro".

Sybil è l'unica cosa che m'interessa. Che m'importa la sua
origine? Dalla testolina ai piedini è assolutamente e
interamente divina. Vado a vederla recitare ogni sera, e ogni
sera è più meravigliosa.


 “Ma Giulietta! Harry, immagina una fanciulla appena diciassettenne,
con un visino in fiore, una piccola testolina greca
con delle ciocche intrecciate di capelli castani scuri, occhi che erano pozzi violacei di passione, labbra come petali di rose: la cosa più adorabile che avessi mai veduto in vita mia. 
Mi dicesti una volta che il pathos ti lascia freddo, ma che la bellezza, 
la sola bellezza può farti venire le lacrime agli occhi.
Ti dico, Harry, che riuscivo a mala pena a veder quella ragazza, tali erano le lacrime che mi annebbiavano la vista. 
E la voce!.....” “L’amo Harry; essa è tutto nella vita per me”
Dorian era davvero innamorato di lei? O era innamorato dell’arte che attraverso di lei prendeva vita? Sybil Vane è solo uno strumento nel libro per mostrare la spregiudicatezza di Dorian e l'influenza tremenda di Henry Wotton? O è un simbolo di speranza, rinascita e purificazione che Dorian non riesce a cogliere?




A voi la risposta.. se avete letto il libro... se lo leggerete, fatemi sapere come avete interpretato questa storia da’amore!
Come sempre, vi invito a passare da Cri per scoprire una nuova coppia librosa… QUI!
Alla prossima, terza puntata!