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Coppie librose, parte III - Sayuri Nitta e il Presidente

Cari lettori, benvenuti alla terza puntata di “Coppie librose”….
Questa volta vi porterò in un mondo lontano, nella terra del Sol Levante e vi farò conoscere una delle storie d’amore più belle tra quelle di cui ho letto finora. Non è trascorso nemmeno un mese dalla lettura di “Memorie di una geisha” ma non vedevo l’ora di potervi parlare della storia tra.....


 Sayuri Nitta e il Presidente!







Sayuri Nitta è il nome da geisha di Chiyo Sakamoto, una bambina proveniente da un povero villaggio di pescatori sul Mar del Giappone. E’ proprio a seguito delle gravi condizioni familiari che Chyo viene venduta dal padre a un’okiya ed è da questa piccola casa nel quartiere Gion di Kyoto che Chyo diventa Sayuri.










Ciò che contraddistingue Chyo sono i suoi occhi grigio-azzurri, occhi magnetici che rivelano una personalità “piena di acqua”. Sono gli occhi di Chiyo ad attrarre lo sguardo di un uomo d’affari, colui che per anni lei chiamerà il Presidente.
Lei è solo una domestica, ma dopo quell’incontro il destino di Chyo sembra cambiare direzione e, dopo essere stata presa sotto la guida di Mameha, una famosa geisha di Gion, Chyo è finalmente Sayuri ed è destinata a incantare il Giappone con la sua bellezza.
Sayuri non è ancora una geisha quando è già contesa da due uomini importanti: Nobu Toshikazu, il presidente della Iwamura Electric Company, socio del Presidente e un medico di nobili origini.





Le speranze che Sayuri ripone nel poter intrattenere il presidente sembrano svanire giorno dopo giorno, finchè…
..ora non posso svelarvi tutta la storia, ma sappiate che la nostra Sayuri mette a punto un piano e sarà proprio grazie a questo che il romanzo si conclude con il primo bacio d’amore di Sayuri e il Presidente e il racconto del loro futuro rapporto.








Adesso che avete conosciuto un po’ i personaggi, vi lascio le citazioni più romantiche del romanzo e vi invito a leggerlo, a passeggiare tra i ciliegi in fiore ammirando grazie alla scrittura di Arthur Golden, una ricostruzione affidabile del Giappone del primo Novecento!






“Ero convinta che notasse gli alberi, il fango, i bambini per strada, ma non avevo motivo per credere che si fosse mai accorto di me”.







“..Ogni passo che ho compiuto nella mia vita da quando, bambina, sono arrivata a Gion, l'ho compiuto nella
speranza di avvicinarmi il più possibile a lei.»
«Guardami, Sayuri.» Volevo obbedirgli, ma non ci riuscivo.
«Che strano», continuò il Presidente a voce bassa, come se stesse parlando fra sé e sé, «la donna che da giovinetta mi guardava tanto sinceramente negli occhi, molti anni fa, ora non ne è più capace.»  “



“  …. il Presidente spostò di lato la bottiglia del saké e la tazza, poi allungò la mano e mi prese per il colletto dell'abito, attirandomi verso di lui. Un attimo dopo i nostri volti erano così vicini che potei sentire il calore della sua pelle. Mi tormentavo ancora per capire che cosa mi stesse succedendo e che cosa avrei dovuto fare o dire quando il Presidente mi tirò ancora più vicino e mi baciò. Forse la cosa vi sorprenderà, ma era la prima volta in vita mia che qualcuno mi baciava veramente.”



“Nelle folli speranze che avevo nutrito fin da quando ero poco più di una bambina, avevo sempre immaginato che la mia vita sarebbe stata perfetta se fossi diventata l'amante del Presidente. Era un pensiero puerile, eppure mi aveva accompagnato fin nell'età adulta.”

“ Nella primavera dell'anno successivo a quello in cui ero diventata la sua amante, il Presidente acquistò una lussuosa villa nella zona nordorientale di Kyoto e la chiamò Eishin-an, «Rifugio della verità propizia». Era destinata agli ospiti della sua azienda, ma in realtà la utilizzava più lui di chiunque altro. Era lì che ci incontravamo tre o quattro volte alla settimana, se non più, per passare insieme la notte. In certe occasioni i suoi tanti impegni lo facevano arrivare a ora così tarda che desiderava soltanto immergersi in un bagno bollente mentre io gli tenevo compagnia parlando del più e del meno, poi andava a dormire; ma la maggior parte delle sere giungeva prima del tramonto, o anche più presto, e cenava chiacchierando con me ed osservando i domestici che accendevano le lanterne in giardino.”


Come sempre, date un'occhiata alla coppia proposta da Cry!!! :)

http://ilmondodicry.blogspot.it/2017/05/coppie-librose.html?m=1