domenica 28 maggio 2017

Recensione "Il piccolo principe" di A. de Saint-Exupéry a cura di Martina Cutrì



Cari lettori, oggi vi parlerò di un libro che probabilmente conoscete tutti,

"Il piccolo principe " di Antoine de Saint-Exupéry 

è un romanzo che senza pretese cerca di essere d’insegnamento alle persone che lo leggono, evidenziando degli aspetti importanti legati a valori profondi quali la purezza, l’armonia e l’amore per l’universo oltre che per tutti gli esseri viventi che lo popolano.



《Va revoir les roses. Tu comprendras que la tiene est unique au monde. 
Tu reviendras me dire adieu et je te ferai cadeau d'un secret.》



EDIZIONE ORIGINALE CON LA STORICA TRADUZIONE DI NINI BOMPIANI BREGOLI

«Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi. Per il mio uomo d’affari erano dell’oro. Ma tutte queste stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha» «Che cosa vuoi dire?» «Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!»







Quello di cui vi parlerò, rientra nei classici della letteratura mondiale più amati di sempre. 
Dal 1943 tutte le generazioni, dai più piccoli ai più grandi, sono attratti da questa storia e così si accostano alla lettura de "Le Petit Prince".


Sono dell'idea che si tratti di una lettura "per adulti" a causa delle morali che si celano dietro una semplice storia fantastica e che i bambini troppo piccoli non sarebbero in grado di comprendere da soli. Il protagonista dell'opera é il Piccolo Principe. Un bambino come tutti i bambini: curioso, dolce, attratto dal comportamento degli altri. 


Egli vive su un pianeta di cui è l'unico abitante, e possiede tre vulcani che "gli arrivano al ginocchio", uno dei quali é spento. Un giorno dalla terra del suo pianeta nasce una rosa rossa bellissima, e lui la protegge finché essa mentirà dicendo di essere autosufficiente. Credendo vere queste parole, il principe l'abbandona partendo per un lungo viaggio. Durante il suo cammino incontra individui ridicoli ai suoi occhi: un re dal carattere autoritario e supremo,ma solo nel suo pianeta e quindi "re di nessuno"; un ubriacone che beve per dimenticare la vergogna di bere; un uomo che accende i suoi lampione la sera e li spegne la mattina. 




Egli segue solamente degli ordini e non ha tempo per sé stesso; un uomo che trascorre la sua vita a contare le stelle, credendo di esserne il padrone assoluto.
Le personalità dei personaggi nascondono i vizi e le virtù degli uomini: così impegnati nelle cose effimere, che non sono capaci di meravigliarsi di fronte la bellezza dei dettagli, come i tramonti del sole che il Principe osserva quando é triste. In uno degli ultimi capitoli, il piccolo principe incontra la volpe, animale indomabile ma che paradossalmente il principe addomestica. Ella le dirà che la rosa che possiede é unica, seppur nel mondo ne esistano tante simili. È questa una delle morali: in un mondo che corre rischiamo di farci sfuggire i dettagli delle cose che dovremmo amare.


Dobbiamo essere capaci di guardare le cose con il cuore, perché 《l'essentiel est invisibile pour les yeux.》





Curiosità sull'autore: 

Antoine de Saint-Exupéry era un pilota, proprio come l’amico del piccolo principe. Viaggiava su piccoli aerei per portare la posta da un punto all’altro del Sud America, e viaggiando pensava molto, e dopo aver pensato scriveva. Quando venne la guerra, diventò pilota di guerra. Un giorno del 1944, era luglio, si alzò in volo sul Mediterraneo e non tornò più.




Curiosità: 

Dal libro nel 2015 è stato tratto l’omonimo film, che ha partecipato al Festival di Cannes come film fuori concorso e che è comparso nelle sale cinematografiche italiane dell’1 gennaio 2016.