Viaggi nel passato-Il Novecento




Cari lettori, come ormai sapete, nel nostro gruppo lettori si viaggia nel tempo! Al timone c'è un meraviglioso "Team Emozionine" e tra i partecipanti ci sono i nostri lettori..e  anche tu che stai leggendo! Siete tutti invitati!! 

Come partecipare? E' semplice! Basta iscriversi (QUI) al nostro gruppo lettori e partecipare a piccole discussioni, dibattiti culturali, proporre argomenti e curiosità su cui confrontarsi!


Il mese scorso abbiamo incontrato personaggi dell'Ottocento, invece il mese di maggio sarà interamente dedicato al Novecento! 

Di cosa parleremo? Ecco qualche nome....
Grazia Deledda, Daphne Du Maurier,Helen Hanff, Virginia Woolf, James Joyce, Flaubert, Zola, Montale, Svevo, Buzzati, Rodari, Levi, Pavese, Fenoglio, Morante, Moravia , Gozzano, Calvino, Marinetti , Palazzeschi , Samuel Beckett, Pirandello, Collodi, D'annunzio, Eco, Montale, Alda Merini, Pasolini e molti altri ancora....
Oltre i personaggi, letterati e artisti che hanno reso unico il secolo Novecento, cos'è stato dal punto di vista storico, culturale, politico e sociale? 

Le "Emozionine" rispondono così!




"Il Novecento fu un periodo storico denso di eventi significativi, come le due Guerre mondiali, l'avvento del Fascismo e del Nazismo, che produssero importanti cambiamenti nella letteratura e nell'arte. La perdita delle certezze ed il comune senso di disorientamento determinarono la nascita di nuovi temi letterari e artistici, come l'insensatezza della vita, la disgregazione dell'Io, e il senso di alienazione."









"Il 900 è stato un secolo ricco di innovazioni culturali e questo non dovrebbe sorprendere, dato che ogni secolo porta con sè una rivoluzione. Tuttavia, il XX secolo è essenzialmente segnato da due grandi eventi, la prima e la seconda guerra mondiale, che avranno una risonanza straordinaria non solo sulla società in senso stretto, ma sul modo di viverla e interpretarla da parte degli artisti e intellettuali del tempo. Basti pensare a "Guernica" di Pablo Picasso, "Testament of Youth" di Vera Brittain e a "The Waste Land" di T. S. Elliot, modi diversi di raccontare lo sgretolarsi delle certezze che sostenevano la vita dell'uomo. Il 900 è anche il secolo delle rivoluzioni sociali, del voto alle donne, della legge sull'aborto e sul divorzio, tutti elementi che trovano una risposta nella letteratura del tempo e che avranno un profondo impatto sul nostro presente."









"Hobsbawm noto storico inglese ha  definito il  900 " secolo breve"  (titolo  tra l'altro di uno dei  suoi saggi)  , questo secolo ha segnato la  storia in modo indelebile in  ambito letterario,  scientifico  ,  artistico filosofico.  Scoperte  come la psicanalisi,  struttura del DNA,  oppure  l'utilizzo di un linguaggio innovativo hanno  portato l'uomo a dubitare di sé,  perché l'uomo ora si interroga  e si  ribella . Il primo conflitto mondiale e sopratutto il  secondo dà nuovo assetto all'Europa,  non  solo autori come Svevo,  Joyce , hanno contribuito  decisamente nel cambiare il modo di fare letteratura.  Monologo interiore, discorso indiretto libero,  flusso di coscienza sono  le nuove tecniche narrative perfettamente in linea con la ribellione di  tutto il mondo culturale novecentesco. Secolo tumultuoso ma importante."









"Il ventesimo secolo è un epoca di cambiamento nella letteratura e negli stili letterari. C'è il rigetto di tutto ciò che appartiene al passato. Vi è in quest'epoca,il Modernismo che include in sé il naturalismo, il simbolismo, l'imagismo, il futurismo, il cubismo, il vorticismo, e il surrealismo. Questo è il risultato della diffusione delle idee di Freud nel campo della psicoanalisi. I nuovi scrittori cercano di rappresentare la vita come un fiume di pensieri, il cosiddetto "stream of consciousness". Per fare questo la tecnica è il monologo interiore.










"Dal punto di vista letterario nessun artista, nessuno scultore, pittore, scrittore, poeta potrebbe racchiudere il Novecento. E' un secolo troppo vasto, troppo vario. Tantissimi i mutamenti sociali, politici che si riflettono in letteratura ed arti. Non esiste più il poeta guida o il poeta romantico in grado di esprimere sentimenti difficilmente esprimibili per i più, ma il poeta ora è consapevole della crisi che vive. Come Montale stesso afferma, il poeta non è più  portatore di illuminazioni intellettuali e sentimentali, (“Non chiederci la parola che squadri l’animo nostro informe…non domandarci la formula che mondi possa aprirti,/sì qualche storta sillaba e secca come un ramo./ Codesto solo oggi possiamo dirti,/ ciò che non siamo, ciò che non vogliamo»). Vorrei riflettere sul fatto che forse questa crisi non è stata ancora superata e dare ancora una volta alla poesia, alla letteratura, ai romanzieri e agli artisti il compito di far risorgere la realtà umana. Il Novecento è il nostro passato prossimo, con conseguenze tangibili e il bisogno di speranza e di guardare oltre  guardare oltre il baratro della caducità umana è ancora vivo."


E per voi? Cos'è il Novecento?Quale personaggio di questo secolo amate? Se volete partecipare alla rubrica vi aspettiamo qui!!!





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