giovedì 7 settembre 2017

Recensione "De Profundis" di Oscar Wilde a cura di Ilaria Cutrì

Se volete conoscere la sua arte e il suo estetismo, leggete "Il ritratto di Dorian Gray";
se volete conoscere l'uomo, il poeta, Oscar , leggete "De Profundis".
Come avrete ben capito, sto parlando di Lui, di Wilde.
Ecco cosa penso de "De Profundis".




Nei nei primi mesi del 1897, Oscar Wilde scrive. 


Un romanzo?
Un'opera teatrale?

E' in carcere e sta scontando una pena di due anni ai lavori forzati per il reato di sodomia.
Una lettera indirizzata a Lord Alfred Douglas prende vita,
lettera che il giovane Bosie, come affettuosamente usa Wilde, non leggerà mai.


La lettera, una delle più lunghe e più belle mai scritte è degna di essere collocata accanto ad esponenti di spicco delle antiche epistole.

Ciò che emerge dal triste silenzio della prigione di Reading è un uomo devastato, distrutto, ferito, sanguinante.

Un uomo che non riesce a nascondere delusione, rabbia e i cui sentimenti esplodono con una forza in questa lettera.



Bosie, mio caro Bosie....


Si rivolge direttamente all'amico, amante, giovane Douglas che lo portò in carcere facendolo precipitare nell'inferno.
Anche se all'inferno Wilde c'era già e ve ne parla tra queste righe dei suoi soggiorni,le sue spese folli, della sua inattività letteraria quando Douglas gli era accanto.
Qualsiasi cosa pur di accontentare quel giovane che adesso viene rimproverato, accusato.

Ma mai odiato.

Bosie, mio caro Bosie....


Sarà dopo il carcere che Wilde tornerà a scambiare corrispondenza con Douglas come se nulla fosse mai accaduto.

Ma se l'esperienza del carcere non riesce a separare Wilde e Douglas,cos'è De Profundis?

È il grido dell'uomo,del poeta,dell'artista!
Un grido conto le ingiustizie personali provocate da una società,
quella vittoriana,di falsi perbenismi e grandi fragilità.


Leggetelo perché in così poche pagine è racchiusa una perla letteraria, sublime nello stile e attuale nei contenuti. Non esiste un'opera migliore per conoscere Wilde, per assaporare la sua scrittura , entrare nell'età vittoriana da una porta secondaria e scoprirne il volto meno umano e giusto.


Leggetelo perché non ve ne pentirete.
Mai.




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-Articolo sull'autore O.Wilde QUI