venerdì 13 aprile 2018

Recensione "Guido e il bandolo della matassa" di R.Giacani

“Guido e il bandolo della matassa” ,il nuovo romanzo dello scrittore romano Romolo Giacani,
 ha per protagonista un postino che si ritroverà a stravolgere 
parte di quella vita tranquilla e alla quale difficilmente vorrebbe rinunciare. 
Ma cos'ha in serbo il destino per Guido? 
176 pagine per scoprirlo!


Autore: Romolo Giacani
Titolo: Guido e il bandolo della matassa
Pagine: 176 
Prezzo: 15,90 €

Descrizione:
La tranquilla vita di Guido, postino, o meglio, sportellista innamorato dei suoi clienti, sta per cambiare. Su di lui incombe infatti un trasferimento alla Direzione generale dell’Eur e un viaggio dall’altra parte del mondo. A imporgli i cambiamenti sono sempre le donne: il suo “Boss”, Patrizia Letizi, e l’inquieta sorella Claudia, soprattutto. Lui, d’altra parte, è fatto così, di fronte a una richiesta femminile, cede perché è nella sua natura farlo. Fosse per Guido, risponderebbe con un semplice “preferirei di no”. Come un novello Bartleby lo scrivano, dunque, lo sportellista senza alcuna aspirazione, è pago di quanto ha raggiunto, non desidera un guadagno più alto, un avanzamento di carriera o, peggio, un’avventura imprevista. Eppure il destino, capace di annodare le matasse delle vite altrui, ha in serbo tutto ciò che lo sportellista ha sempre scrupolosamente evitato. Con ironia e garbo, l’autore dipana una trama complessa e a tratti esilarante, di sorprese e imprevedibili rivelazioni, intessuta di arguzie sui rapporti di coppia. I personaggi, come i protagonisti di un melodramma ottocentesco, agiscono su un palcoscenico in cui tutto può accadere per portare il lettore dritto verso l’inevitabile epilogo.








Recensione:

Figlio di un groviglio di emozioni e di vicende, questo libro è una vera e propria matassa tessuta abilmente dall'autore attorno al suo protagonista. Un groviglio di situazioni ed episodi che portano all'interno della narrazione tematiche attuali ed importanti quali, per esempio, il lavoro, la stabilità familiare, i problemi tipici dell'adolescenza e altre tematiche tipiche della nostra epoca. 
Vicende di vita quotidiana irrompono trasversalmente all'interno della regolare e pacata vita di Guido, una quotidianità cui è realmente affezionato, di cui è pago e che farebbe fatica a cambiare. 

La bravura dell'autore si rivela in un lento gioco accostamenti tra Guido, personaggio fondamentalmente stabile e amante della sua stabilità, e la dinamicità e fluidità della vita che può stravolgere gli equilibri in qualsiasi istante e senza preavviso. Tutto potrebbe cambiare da un momento all'altro e l'equilibrio di Guido potrebbe divenire instabile. 

Così, il lettore fa la conoscenza di Guido, lo ritrova dietro al suo caro sportello postale, circondato da quei clienti che considera dei visi amici più che degli estraneo, affezionato alle sue abitudini e senza alcuna ricerca di qualcosa in più. 
Leggendo, lentamente vi accorgerete che un personaggio così statico subirà un'evoluzione graduale, che sarà proprio lui a trovarsi faccia a faccia con ciò che aveva sempre evitato.

Devo ammettere di non aver particolarmente apprezzato questo libro, non ho trovato quegli elementi -al di là di una piacevole narrazione e dell'abilità dello scrivere-  che mi consentono di apprezzare questa storia di cui purtroppo non è rimasto molto al termine della lettura.
Nonostante questo, riconosco all'autore una certa abilità narrativa, il raccontare la vita in un modo particolare e sotto una forma diversa, una forma che non annoia mai. Inoltre, piacevole quella velata amara ironia che permette di affrontare quasi col sorriso una serie di episodi  molto spiacevoli.