venerdì 8 luglio 2016

Recensione "La nascita di Venere" di Sarah Dunant a cura di Ilaria Cutrì.

Titolo La nascita di Venere

Autore Dunant Sarah
Prezzo   11,82 €
Editore. BEAT  (collana Superbeat)
   
Chi è Alessandra Cecchi?

Quanti sono i suoi segreti? 

Quali sono i suoi peccati? 
L’ho vista camminare tra le strade di una Firenze florida e ricca di arte,
correre quando per quelle stesse strade c’erano solo  morte e pestilenza. 
Ho osservato la sua mano disegnare al chiaro di una flebile luce, 
dipingere  nella casa di suo marito 
e sulla volta di un monastero. 
Ho percepito il suo amore per l’arte  e per la storia, per il greco e la filosofia degli antichi.
L’ho sentita piangere e urlare dal dolore.
L’ho vista soccorrere chi aveva bisogno di aiuto, perdonare chi amava e non riuscire ad amare chi aveva sempre amato.


Dopo questo mio elogio al personaggio di Alessandra Cecchi, voglio parlarvi di un libro che sin dalle prime pagine ha catturato e conquistato il mio cuore collocandosi direttamente tra i miei libri preferiti. La nascita di Venere è il primo libro della Dunant che leggo e sicuramente non sarà l'ultimo. E' un libro scritto meravigliosamente la cui trama si snoda tra le strade di una Firenze dal volto cangiante. 

Una lettura che consiglio a tutti coloro che amano l'arte e la storia e, non per ultimo, agli eterni ed inguaribili romantici!

Alessandra Cecchi è un personaggio straordinario che prende vita dalla abile penna di Sarah Durant nella sua complessità, nella sua forza e nelle sue fragilità. 
È  una donna che vive sotto gli occhi del lettore. Si riesce a percepire la sua presenza. E’ è un personaggio vivo.


Nella splendida Firenze di Lorenzo de Medici, Alessandra Cecchi è la più piccola tra i figli di un ricco mercante di stoffe, un uomo talmente tanto ricco da portare in casa sua un pittore fiammingo e commissionargli di affrescare la cappella del palazzo. 
Il pittore veniva dal nord, da un luogo in cui “tutto è grigio” e dove “non si capisce dove finisce il cielo e inizia il mare”. E’ solo il colore a rendere diversa la realtà. 
Nella Firenze in cui l’arte è un dono di Dio ed è lo strumento per celebrarne la grandezza, il pittore è subito sedotto da Firenze, dai suoi colori, dalla sua vita e da Alessandra, che cerca in tutti i modi di conoscere e di imparare il mestiere del giovane pittore.
Alessandra, infatti, ha una straordinaria attitudine al disegno, ha imparato da sola copiando tutti i quadri votivi di casa e conserva con cura i testi di due grandissimi artisti del rinascimento fiorentino, coloro che lei definisce come suoi maestri.
L’arte, però, non è un’attività che le donne possono portare avanti nel Rinascimento, è un’attività da artigiano, il mezzo attraverso il quale il lavoro dell’uomo nobilita Dio.
La morte di Lorenzo de Medici si abbatte come una lama sulla città di Firenze, suo figlio Piero sembra non avere la stessa vocazione del padre nel governare.
In questa situazione, il frate domenicano Savonarola costruisce la sua ascesa predicando sermoni con crescente severità contro la corruzione, la fornicazione e la sodomia, che sono i mali più diffusi dell’epoca.
Nell'ottica di Savonarola, anche l’arte è considerata blasfemia. Conseguentemente, molte opere vengono arse al fuoco oppure nascoste e protette.
Le strade sono percorse da peccato e morte e una scia di cadaveri con orrende mutilazioni sono la testimonianza che Firenze è una città dal volto nuovo, più severo e meno umano. Una città che Savonarola si propone di redimere e di far diventare una Nuova Gerusalemme. 
Alessandra e gli altri personaggi sono figli del loro tempo: si muovono nella storia, la incarnano, la vivono e la trasmettono al lettore. 
E' un romanzo intriso di femminismo. 
In un'epoca in cui la donna poteva avere solo due destini opposti, uno verso la vita monastica e l'altro verso quella familiare, Alessandra è una giovane donna moderna che lotta per affermare la sua identità in un mondo che stenta a riconoscerla. 
Riesce ad ottenere un matrimonio diverso da quelli convenzionali, ma il motivo nasconde un segreto ben più grande. Un segreto che condizionerà tutta la vita di Alessandra, fino alla fine.



Una bellissima, quasi fiabesca narrazione, emozionante, intensa e assolutamente da leggere!!
Ovviamente... valutazione 5!





Descrizione libro
Alessandra Cecchi non ha ancora compiuto quindici anni quando suo padre, un ricco mercante di stoffe, fa ritorno da un viaggio nel nord dell'Europa portando con sé un giovane pittore incaricato di affrescare la cappella del loro palazzo fiorentino. Figlia del Rinascimento, Alessandra è più incline agli studi che ai soliti doveri di una ragazza di buona famiglia. Inoltre, coltiva una passione per il disegno che poco si addice a una giovane donna. L'incontro con il pittore fiammingo accende in lei il desiderio di apprendere le tecniche della creazione artistica e, insieme, la curiosità nei confronti del ragazzo dai lunghi capelli scuri. Fra Alessandra e il pittore nasce un'intensa attrazione, avversata dalla madre della ragazza, che la sorveglia con sguardo d'aquila. Intanto Firenze assiste alla morte di Lorenzo de' Medici e precipita in un baratro di caos e rovina: mentre l'esercito francese minaccia l'invasione, un frate domenicano di nome Girolamo Savonarola si scaglia contro il dilagare del vizio e profetizza terribili castighi. In un'atmosfera sempre più cupa, Alessandra è costretta a rinunciare ai sogni e ad accettare il matrimonio con un uomo maturo, colto e raffinato, Cristoforo Langella, che le promette una libertà non comune per una donna del suo tempo. Il destino, tuttavia, le riserverà nuove drammatiche prove.


Informazioni sull'autrice

"Sarah Dunant è l'autrice di The Birth of Venus e The Company of the Courtesan, due romanzi storici ambientati rispettivamente nella Firenze dei Medici del 1490 e a Roma e Venezia tra il 1527 e il 1530. 
Con Le notti al Santa Caterina completa il suo ciclo narrativo dedicato a un secolo della storia d'Italia. Sarah Dunant ha studiato a Cambridge, ha lavorato a lungo per la BBC, insegna Storia del Rinascimento e vive tra Londra e Firenze."