Intervista a Barbara Raymondi

Cari lettori, oggi conosciamo insieme Barbara Raymondi,
giovane autrice del romanzo "Le bugie dei bravi ragazzi"


Ciao Barbara, benvenuta nel nostro blog! Per rompere il ghiaccio partirei dalla lettura per poi arrivare alla scrittura. Sicuramente, oltre ad essere un’autrice sarai una grande lettrice! Qual è il primo libro che ti ha appassionata alla lettura?

Dopo aver letto i classici un po’ imposti dai professori del Liceo come Zola, Elsa Morante, Pavese, Svevo, Pirandello, finalmente con Io ti porto via di Ammaniti ho scoperto un altro mondo, una scrittura diversa, senza regole, uno stile meno “classicone” insomma.


Come nasce la tua passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura, prima latente, è esplosa dopo il termine del contratto del mio primo odiato lavoro precario, circa nel 2012. Una mattina ho acceso il portatile, ho iniziato a scrivere e a tradurre le mie sensazioni, la mia rabbia  e non ho più smesso: ne è uscito il mio primo romanzo c’è di peggio e poi Le bugie dei bravi ragazzi. Scrivere mi piace, mi diverto, le ore passano velocissime.

C’è un autore a cui guardi come riferimento dal punto di vista stilistico?               

Dipende dai periodi, dalle letture e da come mi sento, ma a volte mi capita di pensare alla scrittura di Ammaniti, Junot Diaz, Tabucchi, Safran Foer, Hornby.. poi però non so se in effetti seguo il loro stile, magari!


Come è nata l’idea del tuo romanzo? A cosa ti sei ispirata nello scriverlo?

L’idea del romanzo nasce seguendo la cronaca quotidiana e le storie dei ragazzi che vivono vite precarie dal punto di vista lavorativo e sentimentale, sempre in bilico, sempre in attesa di… Della svolta? Di una botta di fortuna? Dell’occasione giusta? E nel frattempo ci si arrangia, ci si arrabbia, ci si deprime o si prende con filosofia.

Parlaci del tuo libro…

Chi sono i bravi ragazzi? Quante bugie è consentito raccontare in una vita? Dove si trova il virtuoso confine da non oltrepassare? Sole è alla ricerca di se stessa, di un fidanzato inafferrabile e di un lavoro che latita ancora di più. Enrico cerca un equilibrio che forse non vuole davvero, ma che gli converrebbe trovare al più presto considerato il futuro che gli si prospetta. Benedetta invece è una ballerina bellissima, quasi perfetta, ma odia la danza classica. Sono tutti nella stessa barca e sicuri di naufragare in un mare agitato dalle troppe bugie raccontate. Non sono cattive persone, sebbene pratichino lavori poco ortodossi, frequentino brutta gente e nascondano segreti sconvenienti. Sono bravi ragazzi in fondo, nonostante tutto. Un giorno le loro vite si intrecceranno cambiandole inevitabilmente, fino a che le bugie diventeranno troppe da sostenere. I protagonisti si sono un po’ persi per strada e tentano di sopravvivere in un mondo che non sembra apprezzarli troppo.

Indica e descrivi in tre aggettivi uno dei protagonisti principali del tuo libro..

Sole è, forse, la protagonista del romanzo: cinica, ironica, intraprendente a modo suo...

C’è qualche curiosità o qualche citazione che vuoi condividere con i lettori di emozioni tra le righe?

C’è una canzone dei Baustelle che mi piace molto, mi ha in qualche modo ispirato e mi ricorda i personaggi del romanzo, (anti)eroi romantici e moderni. Una strofa de “Gli spietati” introduce il libro: Gli spietati salgono sul treno e non ritornano mai più, non sono come noi innamorati eroi, noi due che al binario ci diciamo addio.

Grazie per essere stata con noi e un augurio per la tua carriera!
Grazie mille a te!

Note biografiche sull'autrice: 
Mi chiamo Barbara Raymondi, sono nata a Padova il 07 maggio del 1978, dopo il Liceo Scientifico mi sono iscritta a Scienze della Comunicazione, dove finalmente sono stata libera di studiare quello che mi interessava davvero. Precaria doc, stage in ufficio stampa, lavoretti, lavoracci, ma sempre in attesa della grande occasione! All’attivo due romanzi: c’è di peggio e Le bugie dei bravi ragazzi.


Descrizione libro: 

Chi sono i bravi ragazzi? Quante bugie è consentito raccontare in una vita? Dove si trova il virtuoso confine da non oltrepassare? Sole è alla ricerca di se stessa, di un fidanzato inafferrabile e di un lavoro che latita ancora di più. Enrico cerca un equilibrio che forse non vuole davvero, ma che gli converrebbe trovare al più presto considerato il futuro che gli si prospetta. Benedetta è una ballerina bellissima, quasi perfetta, ma odia la danza classica. Sono tutti nella stessa barca e sicuri di naufragare in un mare agitato dalle troppe bugie raccontate. Non sono cattive persone, sebbene pratichino lavori poco ortodossi, frequentino brutta gente e nascondano segreti sconvenienti. Sono bravi ragazzi in fondo, nonostante tutto.