lunedì 26 giugno 2017

Frida Kahlo

Frida Kahlo
Frida Kahlo nacque nel 1907 a Città del Messico e morì nel 1954 nel medesimo posto. 
E' stata una grande pittrice, molto amata in Messico, ma non solo. La sua pittura comunica sensazioni di dolore e solitudine ma anche di grande forza, dignità ed amore per la vita.
Fu una scrittrice molto importante in quanto rappresentava con la propria scrittura, la letteratura dell'interiorità, in un momento storico in cui in Messico vi era un forte machismo legato alla Rivoluzione. 
Frida Kahlo, dunque, ricalca il modello della “donna emancipata” che si ribella al tradizionale stereotipo misogino secondo cui la donna era solo un oggetto del desiderio maschile. Inoltre, pratica con disinvoltura il travestitismo, “mi vestivo da maschio, con capelli cortissimi, pantaloni, stivali e giacca di pelle” vivendo con diletto la propria sessualità, senza riluttanze o pentimenti, diritto che spettava per tradizione agli uomini.
Il suo obiettivo era essere se stessa fino in fondo, e non nascondere nessuna delle sue caratteristiche. 

La sua vita è stata scandita da parecchie difficoltà: a sei anni, è stata afflitta da poliomielite ed in questo periodo della sua vita il suo unico conforto fu il padre. 
Scriveva: 
"A sei anni ebbi la poliomielite. A partire da allora ricordo tutto molto chiaramente. Passai nove mesi a letto. Tutto cominciò con un dolore terribile alla gamba destra, dalla coscia in giù."

Intraprese gli studi, ma nel 1925  la sua vita si ribaltò drasticamente, da attivista e di indole curiosa, accadde che una volta uscita da scuola, salì sull'autobus per far rientro a casa, e qui avvenne un incidente fra il mezzo su cui Frida viaggiava e un tram e la giovane ne rimase vittima. L’autobus finì schiacciato contro il muro e Frida ne ebbe conseguenze gravissime, e venne sottoposta ad una serie di interventi. 
Poco tempo dopo, conobbe Tina Modotti (fotografa, attivista e attrice italiana), e venne coinvolta nelle riunioni del Partito Comunista Messicano. 
Conobbe, in questo ambiente, colui che sarebbe diventato suo marito: Diego Rivera. Ma si trattò di un matrimonio infelice, a causa dei tradimenti di Rivera e dei suoi comportamenti bruschi, così Frida, divenne l'amante di personalità molto importanti del periodo, come Lev Trockij. Gli studiosi di Frida Kahlo si sono soffermati ad analizzare il suo difficile matrimonio con Diego Rivera , l’impossibilità di avere figli e le molte relazioni extraconiugali con amanti del sesso opposto, trascurando invece quelle omosessuali. Negli ultimi anni gli amori saffici di Kahlo sono stati portati a conoscenza e all'attenzione del grande pubblico grazie all'adattamento cinematografico della famosa biografia di Hayden Herrera (Frida. A life of Frida Kahlo, HarperCollins, New York 1983).Frida non tentò mai di celare i suoi amori saffici, sebbene fossero in molti casi soltanto emotivi o platonici, dal momento che essi rappresentavano l’affermazione della sua diversità e, nel contempo, erano il vessillo della sua libertà e autodeterminazione.
Un momento importante della propria vita fu nel 1954, quando furono esposte per la prima volta le proprie opere. 
Le sue ceneri sono conservate nella sua Casa Azul, oggi sede del Museo Frida Kahlo. Le ultime parole che scrisse nel diario furono: "Spero che la fine sia gioiosa e spero di non tornare mai più."

Fu anche, attraverso la scrittura... che Frida ci parlò di sé. Compose varie poesie, citazioni e aforismi. Qui, di seguito, una delle poesie più belle dell'autrice: 


Strana come te 

Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo

ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo,

ci dev’essere qualcuna proprio come me,

che si sente bizzarra e difettosa

nello stesso modo in cui mi sento io.

Vorrei immaginarla,

e immaginare che lei debba essere là fuori

e che anche lei stia pensando a me.

Beh, spero che, se tu sei lì fuori

e dovessi leggere ciò,

tu sappia che sì, è vero,

sono qui

e sono strana proprio come te.

Frida Kahlo