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Recensione "L'amore addosso" di Sara Rattaro

Cari lettori, voglio parlarvi di un libro diverso da quelli che solitamente affollano il mio comodino e il mio kindle. E' una storia che merita, che offre tanti spunti su cui riflettere. "L'amore addosso" è uscito il 21 Marzo per Sperling & Kupfer ed è l'ultimo romanzo scritto da Sara Rattaro, autrice che ho avuto il piacere di conoscere proprio grazie a questo libro. 



Titolo: L'amore addosso (autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 21 Marzo 2017
Editore: Sperling & Kupfer
Dove acquistarlo: IBS
Autrice: Sara Rattaro
Prezzo: 16,90 €
ebook: € 9.99
Pagine: 240


La Trama
«La verità è quasi sempre una storia raccontata a metà.»
Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere.
Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.
Sara Rattaro torna con L'amore addosso, una storia potente e sincera, che parla di famiglia e amore, amicizia e desideri inafferrabili. Una storia che mette a nudo gli alibi dietro cui ci nascondiamo per paura di ferire o essere giudicati, le bugie che diciamo per amore ma che solo un amore vero potrà poi perdonare. L'amore addosso è un romanzo in cui è la nostra stessa vita a raccontarsi tra le pagine e le emozioni ci arrivano dritte al cuore.



La recensione:

Imperfezioni.
E' questa la parola che mi viene in mente pensando alla lettura che ho appena concluso.
L’amore addosso è un romanzo che porta in scena, come su un palcoscenico, tutte le imperfezioni della vita.

Non è un libro sul tradimento, sarebbe riduttivo definirlo tale. E' un romanzo sui tradimenti, quelli della vita, dei rapporti umani che spesso celano la loro vera natura.

In un intreccio ben costruito, Giulia, la protagonista del libro, ricostruisce pezzo per pezzo la sua vita. Segreti e bugie si mescolano, si confondono e guidano il lettore fino all'ultima pagina in cui,magicamente, tutto torna al suo posto.



Giulia è tormentata dal passato, da una scelta che non ha compiuto, prigioniera di una vita che la ferisce e non la fa essere quella che sente di essere. Una donna che apparentemente sembra essere felice, realizzata nella vita professionale e privata ma, nella realtà, Giulia è una donna fragile e insicura. Troppo. 
La protagonista non mi è piaciuta proprio per questo motivo. Per contro, ho apprezzato moltissimo Emanuele ed è stata una vera gioia leggere le ultime pagine del romanzo. 

Alcuni libri, più di altri, riescono a parlare della vita nelle sue complessità ribaltando i punti di vista e facendo apparire ciò che è normale come un qualcosa di fuori dagli schemi. Bisogna riconoscere che trattare determinate tematiche richiederebbe, o così sembrerebbe, una gran pesantezza.
Non è quello che accade in "L'amore addosso".

Qui, Sara Rattaro porta in scena le fragilità dei sentimenti, i giochi tra i rapporti umani ponendo l'accento sul realismo dei sentimenti regalandoci una storia verosimile scritta con uno stile semplice, scorrevole e mai banale.
Questo è il primo romanzo che leggo della Rattaro e devo ammettere che è stata una gran bella sorpresa!
La bravura che le riconosco è quella di permettere al lettore di aprire il libro dopo aver girato l'ultima pagina! Non accade sempre che ciò che si legge, apparentemente semplice e in modo rapido, riesca a far breccia nel cervello e nel cuore lasciando uno spazio a riflessioni serie e costruttive.

Tante, tantissime le frasi da sottolineare, da ricopiare su un post it. Tante le frasi che consentono di aprire la porta alla riflessione. Ve ne lascio giusto qualcuna giù in pagina...

Un consiglio?
Leggetelo! portatelo in spiaggia, a bordo piscina, in montagna e lasciatevi travolgere da un turbine di emozioni!


Perché questo è un mondo dove non ce la fai a stare in piedi se sei davvero te stesso. Se dici quello che senti, se gridi quello che provi. Devi trovare l’abilità di essere prima qualcosa e poi qualcos’altro, ma non tutto insieme, altrimenti il sistema rischia di esplodere.

"Sono rimasta immobile a fissare il vuoto oltre il finestrino, chiedendomi per quale motivo i giorni in cui perdi qualcosa inizino esattamente come tutti gli altri. "


"Esiste un momento preciso nel destino di ognuno di noi in cui una cosa diventa chiara: siamo sempre noi gli unici responsabili delle nostre azioni"





Informazioni sull'autrice

Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È già autrice di cinque romanzi, accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue:  Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via(Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi(Premio Rapallo Carige 2016).

  • www.sararattaro.it 
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  • Twitter @SaraRattaro